TRASPORTI. Pedaggi autostradali Lazio, Adiconsum: “Autostrade risarcisca chi ha pagato”

Ieri il Tar del Lazio ha sospeso il decreto sull’aumento dei pedaggi autostradali, riconoscendo che questo aumento può essere realizzato soltanto se corrisponde all’uso dell’infrastruttura. Secondo Adiconsum la decisione del Tar è giusta perché il pedaggio è correlato all’utilizzo di un’infrastruttura. Se non vi è tale utilizzo, non lo si può chiedere. L’Associazione ricorda che sono state migliaia le proteste soprattutto da parte dei pendolari che hanno sopportato aumenti del 20-30%.

Fabrizio Premuti di Adiconsum Lazio sottolinea che "i pedaggi sono il pagamento di un servizio e non una tassa". "La manovra del Governo – commenta Premuti – penalizzava fortemente i cittadini romani e della Regione, un provvedimento iniquo che colpiva chi lavora, chi è pendolare, chi per necessità si sposta sulle penetrazioni urbane delle autostrade. La sentenza ribadisce, si spera una volta per tutte, che al pagamento del pedaggio deve corrispondere un servizio, e dunque l’utilizzo di un’infrastruttura. Non si può quindi utilizzare lo strumento del pedaggio per fare mera cassa".

Premuti ribadisce il fatto che la manovra penalizzava Roma più di qualsiasi altro territorio perché oltre che gravare direttamente sulle tasche dei cittadini spostava parte dei flussi veicolari verso il centro dall’anello del GRA, con ricadute estremamente negative per la qualità dell’aria e per l’intasamento di intere arterie cittadine. "Adesso le società autostradali risarciscano il non dovuto a chi ha pagato ingiustamente. Adiconsum Lazio è pronta a supportare i cittadini nelle richieste di rimborso per quanto indebitamente pagato al casello".

L’Adoc consiglia di conservare tutte le ricevute dei pedaggi dal 1° luglio scorso, perché se il Consiglio di Stato confermerà la sentenza del Tar del Lazio sarà possibile chiedere il rimborso di quanto è stato finora ingiustamente pagato. "I pendolari hanno già speso ingiustamente in media 40 euro a causa degli aumenti dei pedaggi autostradali, sospesi ieri dal Tar del Lazio – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – qualora il Consiglio di Stato confermasse la sentenza del Tar sarà possibile per i pendolari chiedere il rimborso di quanto pagato. Per questo l’Adoc consiglia a tutti i pendolari di conservare le ricevute dei pedaggi rilasciate dal 1° luglio in poi e invita tutti coloro che si ritengono danneggiati a rivolgersi alle sedi locali per ottenere assistenza legale in merito. Abbiamo accolto con soddisfazione la decisione del Tar del Lazio, con i pedaggi i pendolari avrebbero subito un danno di oltre 600 euro l’anno. Ora ci auguriamo che non vengano emanate nuove norme elusive della decisione del Tar."

 

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