TRASPORTI. Pedaggi, ok del Senato al dl. Consumatori: “Inaccettabile”

Quella dei pedaggi autostradali sembra proprio una storia infinita. Mercoledì scorso il Senato ha approvato in prima lettura il decreto sui trasporti, respingendo gli emendamenti presentati dal PD che chiedevano di eliminare i pedaggi sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Ora il decreto è all’esame della Camera e, se non ci sono ulteriori modifiche, da aprile 2011 anche i pendolari romani che utilizzano il GRA per spostarsi da un quartiere all’altro di Roma dovranno pagare una tassa. Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti continuano la loro battaglia per bloccare questo balzello, secondo loro inutile.

I Consumatori continuano a ricordare che sia il Consiglio di Stato sia il Tar del Lazio hanno espresso la loro contrarietà al provvedimento. "Sbagliare è umano, ma perseverare è davvero diabolico – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – Una decisione inaccettabile che, incurante dei no del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato, avrà pesantissime ricadute sugli automobilisti, costretti a sborsare, tra costi diretti ed indiretti, ben 60 euro annui in più. Per non parlare dei pendolari, che, invece, subiranno ripercussioni ben più gravi, con rincari fino a 50 euro al mese! Se Anas deciderà di andare avanti, nonostante tutto e tutti, non solo troverà la nostra più ferma opposizione, – sostengono Adusbef e Federconsumatori – ma siamo pronti a denunciare alla Corte dei Conti le spese e gli sprechi che Anas produrrà per queste gare inutili e dannose".

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