TRASPORTI. Pedaggi sul Gra, progetto ancora in ballo. AACC: “Misura ingiusta”

Pedaggi su un tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e sul Grande Raccordo Anulare di Roma: ricomincia la ridda di ipotesi e dichiarazioni che vedono avvicinarsi l’introduzione del pagamento su tali tratte stradali. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha infatti detto oggi che "un primo tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e il Grande Raccordo Anulare di Roma dovrebbero essere compresi nella lista delle tratte di strade e autostrade Anas a pedaggio" dal 1° maggio prossimo. Per i pendolari e per chi usa spesso tali tratte, dovrebbero esserci agevolazioni definite non necessariamente nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, di fronte all’allarme subito scattato da parte di Consumatori ed Enti locali, getta acqua sul fuoco e afferma che sui pedaggi è in corso "un approfondimento tenendo conto anche delle istanze degli enti locali e in particolare di coloro che utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o per collegamenti nell’ambito urbano. Dopo questa fase si procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm che in atto è in elaborazione".

Dal presidente della provincia di Roma arriva l’annuncio che, appena sarà emanato il decreto, si farà ricorso al Tar. Ha detto Nicola Zingaretti: "Contro questo iniquo balzello che colpisce studenti, lavoratori, pendolari di Roma e provincia siamo pronti a ripresentare un ricorso al Tar. Lo faremo appena questo governo, che si conferma il governo delle tasse, emanerà il decreto su cui potremo ricorrere".

Naturalmente sono sul piede di guerra le associazioni dei consumatori. "Anas dichiara che da maggio partiranno nuovi pedaggi, anche sul Grande Raccordo Anulare di Roma – dichiarano Adusbef e Federconsumatori – A farne le spese, nonostante le agevolazioni prospettate, saranno comunque in primo luogo i pendolari, che provengono da fuori Roma e, quindi, transitano proprio su quei nodi autostradali interessati dal pedaggio". Già sono previste ricadute che, per i pendolari, potrebbero ammontare a circa 60 euro al mese, pari a 720 euro l’anno. Una "batosta", insomma.

Commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Ribadiamo, ancora una volta, che questa misura ingiusta ed irragionevole non deve trovare applicazione. Siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa, anche di carattere legale, perché questo non avvenga".

Comments are closed.