TRASPORTI. Pendolari in rivolta, ACU: “Ora partono le azioni legali”

E’ iniziata l’offensiva dei pendolari contro Trenitalia e le Amministrazioni regionali che continuano a disattendere le richieste dei viaggiatori. Ieri l’Associazione pendolari di Piacenza e l’Associazione pendolari della Val D’Arda (Fiorenzuola), con l’appoggio dell’ACU, hanno presentato ricorso al TAR del Lazio contro la Regione Emilia Romagna, Trenitalia e RFI sostenendo l’incostituzionalità della decisione adottata con l’introduzione del nuovo orario ferroviario. Da domani, inoltre inizierà la "Campagna di disobbedienza civile per un trasporto pubblico, efficiente e sicuro" che ACU ha annunciato già lo scorso mese di dicembre e che diversi Comitati di pendolari hanno fatto propria, come il Comitato pendolari di Vercelli, il Comitato pendolari della Milano-Novara, con lo "Sciopero dell’abbonamento". L’associazione annuncia che a giorni inizieranno le azioni legali individuali dei pendolari, presso i Giudici di Pace, al fine di ottenere un risarcimento dei danni subiti a causa dei disservizi e ritardi provocati dalla gestione di Trenitalia.

ACU è parte attiva in tutte queste mobilitazioni ed invita tutti i Comitati pendolari di attivarsi considerando che i prossimi quindici giorni saranno decisivi per far ritirare a Trenitalia l’orario ferroviario introdotto l’11 dicembre, considerato che diverse Amministrazioni locali (Comuni e Province) hanno deliberato in tal senso. A questo punto sono gli Assessori regionali che devono imporre a Trenitalia un Contratto di servizio adeguato alla domanda di qualità, di sicurezza e di efficienza che il movimento dei pendolari ha avanzato da mesi.

 

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