TRASPORTI. Più controlli e misure di sicurezza sulle infrastrutture. Ok del Parlamento Ue

Via libera dal Parlamento Ue alla direttiva sulla sicurezza stradale, che impone valutazioni di impatto e misure di gestione e ispezione delle infrastrutture, come il miglioramento della segnaletica e del manto stradale, o la costruzione di corsie di emergenza e di aree di sosta. L’obiettivo della direttiva è assicurare che l’infrastruttura contribuisca a ridurre il tasso di mortalità nonché il numero di incidenti sulla rete stradale transeuropea dell’Ue.

Nel 2005 ci sono stati 41.500 decessi, restando così ben lontani dall’ambizioso obiettivo di dimezzare il numero di morti sulle strade nel 2010, portandoli da 50mila a 25mila. Non è da sottovalutare il fatto che le condizioni del traffico si sono modificate da quando le strade sono state progettate e costruite. Con "valutazione d’impatto sulla sicurezza stradale", la direttiva intende "un’analisi comparativa strategica dell’impatto di una nuova strada o di una modifica sostanziale della rete esistente sul livello di sicurezza della rete stradale". Gli Stati membri dovranno assicurare che una tale valutazione sia effettuata per tutte le diverse varianti dei progetti d’infrastruttura, durante la fase di pianificazione iniziale, anteriormente all’approvazione del progetto d’infrastruttura, impegnandosi a rispettare i criteri stabiliti dalla direttiva stessa. La valutazione d’impatto dovrà anche esporre le considerazioni in materia di sicurezza stradale che hanno contribuito a scegliere la soluzione proposta.

Gli audit sono, invece, dei controlli indipendenti, accurati, sistematici e tecnici delle caratteristiche di un progetto di costruzione di un’infrastruttura stradale dal punto di vista della sicurezza, nelle diverse fasi dalla pianificazione all’inizio del funzionamento". Gli Stati membri dovranno adottare le misure necessarie affinché siano effettuati tali audit "per tutti i progetti d’infrastruttura", adoperandosi per rispettare i criteri indicati nella direttiva stessa. Dovranno inoltre garantire che venga designato un revisore, dotato delle necessarie competenze, per effettuare l’audit delle caratteristiche di ideazione di un progetto d’infrastruttura. Inoltre su suggerimento dei deputati la direttiva sottolinea che la creazione di un numero sufficiente di parcheggi e di aree di sosta lungo le strade "riveste enorme importanza per la sicurezza del traffico, oltre a costruire un deterrente per la criminalità". Questa direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue e gli Stati membri avranno 2 anni di tempo per attuare le disposizioni.

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