TRASPORTI. Piacenza, Associazione Pendolari: “Attenzione alle bugie della Regione”

"Svariati treni Interregionali sono stati tolti senza essere sostituiti da alcun treno Regionale Veloce". Così l’Associazione Pendolari di Piacenza commenta alcune notizie comparse sull’ultimo numero di "Pendolari E/R", periodico on line dell’Assessorato Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna che scrive: "Non è vero che oggi sulla linea Bologna-Milano ci siano meno treni di tipo Regionale o Interregionale rispetto al passato. Sono stati mantenuti tutti, anche se alcuni hanno cambiato nome in RV conservando però gli stessi orari e le stesse velocità di prima".

"Altri treni IR sostituiti con treni Regionali Veloci hanno subito pesanti rallentamenti dei tempi di percorrenza come l’IR2124 diventato R2274 che nel tratto Parma – Milano centrale ha visto allungata la percorrenza di ben 15 minuti rispetto all’orario 2005 (22 minuti in più rispetto all’orario 2003). Senza contare la creazione delle " rotture di carico" ovvero l’obbligo di cambiare più treni per percorrere la tratta Milano/Bologna/Ancona, a meno di non servirsi dei più costosi treni Intercity. Con il vecchio orario invece la presenza dei treni Interregionali garantiva molti collegamenti diretti Milano-Bologna e Milano-Ancona senza bisogno di alcun cambio. Va detto infine che la qualifica di treno Regionale Veloce comporta la possibilità di utilizzare materiale rotabile più scadente rispetto a quello usato per gli Interregionali, sia per comfort di viaggio che per velocità (140Km/h anziché 160Km/h). Inoltre I treni Regionali sono intrinsecamente meno sicuri in quanto viaggiano con un solo macchinista anziché due".

Riteniamo – conclude l’associazione – quindi grave e pericoloso che soldi pubblici vengano usati dalla Regione Emilia Romagna per ingannare l’opinione pubblica sull’effettiva qualità del servizio ferroviario creato con l’orario di dicembre 2005, imposto ai viaggiatori dalla regione assieme alle successive modifiche. Chiediamo pertanto a tutti i viaggiatori, i referenti politici, le amministrazioni locali e le associazioni di consumatori di farsi portavoce di una denuncia collettiva contro le menzogne e gli inganni che la Regione Emilia Romagna sta vigliaccamente mettendo in atto per giustificare la propria complicità con la classe dirigente FS nel peggioramento del servizio ferroviario per i pendolari.

 

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