TRASPORTI. Piemonte, promossa frequenza del servizio ma bocciata la puntualità

Promossa la cortesia del personale a bordo, il numero di corse giornaliere e di posti a sedere sui treni regionali, mentre trovano commenti tiepidi pulizia e puntualità dei convogli. Questi i primi risultati della Customer Satisfaction svolta nel mese di ottobre su 139 treni di 6 tratte piemontesi: Torino-Milano, Torino-Alessandria-Genova, Torino-Cuneo-Ventimiglia, Torino-Savona, Torino-Bardonecchia e Torino-Pinerolo.

L’indagine ha rilevato che la maggioranza dei viaggiatori, ben il 61%, è un habitué del mezzo ferroviario, percentuale che raggiunge l’83% se si somma anche chi dice di utilizzare il treno con cadenza settimanale. Per quanto riguarda la composizione degli 8.882 intervistati, l’88% utilizza il treno per andare a scuola o al lavoro, il 70% non supera i 40 anni di età e il 45% ritiene il mezzo ferroviario pratico ed economico.

"Da questa indagine – spiega l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli – emerge una generale soddisfazione per il numero di corse giornaliere sulle 6 tratte: oltre il 60% degli intervistati infatti, giudica sufficiente la frequenza del servizio. Il problema maggiore, come ci aspettavamo, resta la puntualità dei convogli. Per questo abbiamo messo in atto diversi strumenti per migliorare il servizio: regole più severe nel contratto di servizio, ispettori regionali, controllo dei ritardi con strumenti informatici. Oggi – continua Borioli – cominciamo a vedere i primi risultati: tra il 2005 e il 2006 la puntualità a 5 minuti dei convogli piemontesi è cresciuta del 3,4% con una punta del +10% nel solo mese di dicembre. Questo dato ci dice che dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, insistendo sul fatto che debbano essere sempre di più le Regioni a gestire direttamente il trasporto ferroviario locale, ricordando l’urgenza delle gare per scardinare quei fattori di monopolio che oggi condizionano la qualità del servizio".

Superano la sufficienza, con una media del 60%, i giudizi positivi sulla disponibilità di posti a sedere, con una punta del 70% sulla Torino-Alessandria-Genova e sulla Torino-Pinerolo. Nodo da risolvere resta invece la tempestività della comunicazione per le modifiche del servizio che viene giudicata insufficiente in quasi il 70% dei casi, a fronte di una riconosciuta disponibilità e cortesia, con una soddisfazione che raggiunge il 65%, del personale di bordo dei treni. "I dati emersi da questa indagine – conclude Borioli – ci sono molto utili per capire la percezione che gli utenti hanno del servizio ferroviario e quali siano le priorità su cui lavorare per rilanciarlo: c’è ancora moltissimo da fare, soprattutto per quanto riguarda la qualità del servizio. Proprio per questo, stiamo valutando di potenziare e differenziare l’attività di controllo di qualità che oggi svolgono gli ispettori regionali, attivando collaborazioni anche con associazioni degli utenti e dei consumatori, in modo da garantire una task force a tutela del trasporto pubblico e dei suoi utenti".

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