TRASPORTI. Pileri (Adoc): “Io sul Frecciarossa, in prima classe, con i bagni tutti fuori uso”

Il water-dono non sembra aver avuto effetti. Era il 13 gennaio scorso quando le associazioni di consumatori aderenti a Casper, Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, hanno consegnato ai vertici di Ferrovie dello Stato un water infiocchettato con l’invito a metterlo a bordo di qualche treno. E a mesi di distanza, il "fattaccio" avviene proprio al presidente dell’Adoc Carlo Pileri: in viaggio sul treno Frecciarossa in partenza venerdì 13 maggio alle 7.35 da Roma, in prima classe, con tutti e quattro i bagni della prima classe fuori uso. E niente da poter fare, per il disagio di numerose persone. "Posto riservato sulla 1a carrozza. Dopo 10 minuti dalla partenza inizia la ricerca di un bagno disponibile. Prima carrozza due bagni fuori servizio, carrozza successiva altri due bagni anch’essi fuori uso. Alle 8 viene posto all’attenzione del controllore il disguido rilevato. Risposta: non posso fare nulla se non segnalare successivamente alla direzione di Trenitalia. Dopo circa un quarto d’ora è passato l’addetto alle pulizie che su nostra richiesta ci ha dichiarato che il treno era partito già con i bagni chiusi in quanto non agibili. Più passeggeri si sono trovati in difficoltà".

Racconta a Help Consumatori il presidente Pileri: "I bagni dei vagoni della prima classe, sia quello in cui ero io sia quello successivo, erano tutti e quattro fuori uso. Abbiamo chiamato il capotreno e ci ha detto che non era possibile ripristinarli perché l’addetto alle pulizie non era in grado di metterli in funzione. L’addetto alle pulizie, quando gli abbiamo chiesto perché non funzionasse nessuno dei quattro bagni – non abbiamo controllato gli altri, comunque quelli di prima classe erano inagibili – ci ha risposto che erano inagibili e chiusi fin dalla partenza di Termini. E questo è grave: che il treno sia partito con i quattro gabinetti dei vagoni di prima classe chiusi e inagibili. Se scegliamo di prendere la prima classe si paga il servizio completo, bagni di prima classe compresi. Ancora più grave – prosegue Pileri – è che quando ho chiesto della possibilità per i viaggiatori di chiedere un rimborso per questo disagio, mi è stato risposto che non è previsto nulla".

Il water-dono, appunto, non sembra essere servito. Eppure non si parla di treni pendolari, dove più spesso vengono registrate denunce e segnalazioni di disservizi di ogni tipo da parte di associazioni e cittadini. Continua Pileri: "Mesi fa abbiamo fatto una manifestazione, come Casper, per denunciare il fatto che spesso sui treni i servizi igienici sono inagibili o sporchi. E regalammo all’amministratore delegato un water simbolico. Malgrado la manifestazione e malgrado le Ferrovie ci abbiamo escluso da tutti gli incontri, continuano il malcostume e l’inagibilità dei servizi igienici sui treni".

Eppure l’Alta Velocità è uno dei fiori all’occhiello dei Trenitalia e dà reddito. Chiosa Pileri: "Il costo del treno è altissimo, 58 euro per un’ora di viaggio da Roma a Napoli è sproporzionato ed è un furto tenendo conto che i servizi igienici non sono funzionanti. C’è molta propaganda e poca sostanza, purtroppo".

 

di Sabrina Bergamini

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