TRASPORTI. Privatizzazione ferrovie, Adiconsum: nel rispetto dei diritti dei cittadini

Le ferrovie sono un patrimonio del Paese, pagate con i soldi dei cittadini che chiedono un servizio adeguato e dignitoso non solo nelle tratte di business, ma su tutto il territorio italiano. E’ quanto dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum che aggiunge: "Siamo convinti che si deve lavorare per favorire la concorrenza tra gli operatori del settore, che non può e non deve avvenire solo nelle tratte di business. Se ciò accadesse si allargherebbe solo la forbice tra le aree non coperte dall’alta velocità". Adiconsum sostiene di non condividere "una privatizzazione selvaggia delle ferrovie, come già accaduto ad esempio nella telefonia".

La liberalizzazione dei servizi essenziali non può e non deve significare – prosegue Giordano – la svendita del patrimonio realizzato con i soldi dei contribuenti italiani, né dei diritti inalienabili ed essenziali dei consumatori, quali la mobilità.

Governo e operatori si adoperino sia per salvaguardare il patrimonio costruito con la fiscalità generale sia per garantire la possibilità di inserimento di nuovi competitor sull’intera rete ferroviaria, smantellando Monopoli inaccettabili e promuovendo la concorrenza.
Così facendo – conclude Giordano – si tuteleranno anche occupazione e professionalità di migliaia di lavoratori e di lavoratrici, che sono anche consumatori, che se espulsi dal mondo produttivo, aggraverebbero ulteriormente, la già pesante situazione occupazionale, producendo un’ulteriore depressione dei consumi.

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