TRASPORTI. Quest’estate meno ritardi e meno disagi per i treni in Europa

Buone notizie per chi quest’estate viaggerà in treno in Europa: ci saranno meno ritardi e tempi d’attesa minori. Un progetto finanziato dall’Unione Europea, chiamato ARRIVAL, ha elaborato un programma informatico avanzato per una più efficiente programmazione degli orari dei treni e una più efficace gestione delle perturbazioni del traffico ferroviario in tempo reale, in condizioni di sicurezza invariate. Attraverso nuovi algoritmi è possibile organizzare in modo più efficiente la gestione dell’infrastruttura ferroviaria: dalla programmazione degli orari alla ripartizione dei binari, dall’assegnazione del personale al carico merci, fino alla gestione delle perturbazioni in tempo reale mediante cambiamenti di itinerario o di orario.

Sono già diversi gli operatori ferroviari, in Europa, che utilizzano queste nuove tecnologie. Il sistema ferroviario olandese, ad esempio, si è avvalso degli algoritmi di ARRIVAL per la messa a punto di un nuovo orario concepito per una rete percorsa da 5.500 treni al giorno, oggi una delle più efficienti d’Europa. I tempi d’attesa nella metropolitana di Berlino si sono ridotti da 4 a 2 minuti grazie all’applicazione degli algoritmi di ARRIVAL. Le ferrovie svizzere hanno introdotto, sempre grazie agli algoritmi di ARRIVAL, una programmazione ottimale per una serie di treni supplementari su corridoi ad alto rischio per il trasporto merci e passeggeri. Anche altri operatori ferroviari europei sono interessati a questa tecnologia. In Italia, l’applicazione sperimentale nelle stazioni di Palermo e Genova ha consentito di ridurre i ritardi del 25%. Migliorando l’efficienza del trasporto ferroviario, la nuova tecnologia algoritmica risulta vantaggiosa per tutti gli utenti del treno in Europa. Ogni cittadino europeo percorre in media 800 km all’anno in treno.

E questi algoritmi possono trovare applicazione anche in altri settori, come i sistemi di navigazione stradale, i sistemi di organizzazione dei processi lavorativi nell’industria, il commercio elettronico, le reti tra pari, le reti di calcolo distribuite e la sanità.

"Grazie a questa ricerca europea di prim’ordine – ha commentato la commissaria europea per l’Agenda digitale e vicepresidente della Commissione Neelie Kroes – è possibile trasportare, con la stessa infrastruttura e in condizioni di sicurezza ottimali, un maggior volume di passeggeri e merci su un maggior numero di treni, con maggiore puntualità, soddisfazione dei viaggiatori e beneficio per gli operatori. È, insomma, una situazione in cui tutti hanno qualcosa da guadagnare."

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