TRASPORTI. Rapporto ACI-Censis: 9 automobilisti su 10 si distraggono col cellulare

Gli italiani e l’automobile: l’Italia è da sempre uno dei paesi a più elevata concentrazione di auto private, e gli abitanti del Bel Paese si confermano un popolo di automobilisti che alla prima occasione si mette alla guida. Ma la congiuntura economica è fatta di caro-benzina e allora accade che aumenti il ricorso ai mezzi pubblici e agli scooter. Di più: "Per gli spostamenti più brevi – soprattutto in ambito urbano – non si rinuncia all’auto, mentre per le lunghe percorrenze si predilige il mezzo pubblico. Così facendo, le famiglie riescono a ridurre la spesa per la gestione della vettura (-3% rispetto al 2009, per un totale di 3.191 euro)".

È quanto rileva il XVIII Rapporto ACI-Censis sull’automobile, che evidenzia come nelle condizioni economiche attuali e senza incentivi, meno del 4% degli italiani sia disposto ad acquistare un’automobile nel 2011.

Gli italiani si confermano distratti e trasgressivi al volante, indisciplinati col telefono cellulare, con punte più elevate di infrazioni soprattutto fra i giovani under 34. Rileva l’ACI: "L’87,8% dei conducenti ammette di distrarsi spesso con il cellulare. Le dieci infrazioni più ricorrenti al Codice della Strada sono: parcheggio in divieto di sosta (27,8% del campione intervistato), superamento dei limiti di velocità (23,5%), parcheggio in doppia fila (21,7%), mancato uso delle cinture (18,4%) e delle frecce (10,1%), passaggio con semaforo rosso (9,6), inversione a U (4,9%), violazione delle zone a traffico limitato (4,8%), inosservanza della precedenza (4,2%) e sorpasso a destra (3,2%)".

"L’automobile conferma il suo primato tra le abitudini degli italiani – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi – ma tra i conducenti dilaga un senso di onnipotenza al volante, soprattutto tra i più giovani, che deve essere rapidamente contrastato con specifiche iniziative istituzionali e nuove attività di sensibilizzazione". Viene chiesta una nuova cultura della mobilità, continua Gelpi, che aggiunge: "Riteniamo indispensabile che le istituzioni affrontino con determinazione i problemi: la pianificazione del sistema dei trasporti, il ripensamento del rapporto tra urbanistica e mobilità, l’accessibilità ai grandi centri urbani".

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