TRASPORTI. Regolamento diritti passeggeri bus, il parere del Cncu

Il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Cncu) ha modulato alcune osservazioni sulla proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus. Il Cncu ha accolto il regolamento con particolare favore per diversi motivi. In primo luogo, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento si porrebbe fine alla duplice disparità di trattamento sia dei passeggeri sia dei vettori dei diversi mezzi di trasporto. A ciò si aggiunga, in secondo luogo, che la proposta di un regolamento comunitario, e dunque di un atto direttamente applicabile negli Stati membri, a tutela degli utenti del trasporto pubblico su autobus appare particolarmente opportuna data la scarsa efficacia ottenuta dalla previsione di procedure di autoregolamentazione del settore. Il riferimento è alle "Carte dei Servizi" non adottate in maniera uniforme da tutti i gestori dei servizi pubblici di trasporto.

Ma andiamo alle osservazioni. Secondo il Cncu il regolamento sembra applicabile solo alle autolinee di percorrenza extraurbana (v. artt. 16, 20 e 21) laddove sarebbe auspicabile che esso sia applicabile anche ai gestori dei servizi di trasporto su bus urbani, che in Italia sono di competenza dei Comuni.

Infine, per assicurare un più adeguato livello di protezione degli utenti secondo il Cncu il Regolamento dovrebbe prevedere che per ciascun Paese membro provveda alla creazione – tenuto anche conto delle esperienze e competenze che le Associazioni dei consumatori hanno progressivamente maturato – di sedi e di strumenti di partecipazione civica per quanto riguarda:
– la valutazione della qualità dei servizi;
– la definizione degli standard di qualità e di sicurezza;
– la promozione dell’accesso ai servizi;
– la gestione delle controversie anche mediante il ricorso alle procedure di conciliazione.

DOC: Il testo del parere

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