TRASPORTI. Ricerca Ipsos-Movimento Consumatori: i viaggiatori bocciano il treno

La pulizia prima di tutto, carente nelle vetture e nei bagni. Poi l’affollamento dei treni, la puntualità e regolarità degli orari, la qualità complessiva delle vetture, la capacità di prevenire i problemi, la mancata puntualità, le inefficienze quotidiane, il prezzo dei biglietti. Ecco i cahier de doléances dei viaggiatori che usano il treno e che bocciano il trasporto ferroviario. I pendolari più degli altri sono insoddisfatti per tutti gli aspetti che riguardano la gestione quotidiana della mobilità su rotaia. I livelli di insoddisfazione nei confronti della pulizia riguardano quasi tre viaggiatori su quattro. Ma, nonostante questo, il treno sarebbe più usato se fosse garantito un servizio migliore. Sono alcuni dei risultati che emergono dalla ricerca realizzata dal Movimento Consumatori con Ipsos nell’ambito della campagna "Diritti sui binari", volta a tutelare i diritti dei viaggiatori in treno con l’obiettivo si passare "dalle ferrovie dello Stato alle ferrovie del Cittadino", valorizzando dunque la consapevolezza dei diritti di chi acquista non solo un biglietto ma soprattutto un servizio.

Focus dell’indagine Ipsos-Movimento Consumatori è stato il servizio ferroviario, per il quale si è analizzata la soddisfazione espressa da utilizzatori e non più utilizzatori per il trasporto sui binari, nonché per alcune voci specifiche. Mille le interviste effettuate fra gli utenti di età compresa fra 16 e 80 anni. Quali risultati? Intanto il treno risulta generalmente perdente in termini di soddisfazione nei confronti di tutti gli altri mezzi e soprattutto del pullman, che in qualche modo può essere considerato un mezzo di trasporto alternativo ai binari. I pendolari sono coloro che presentano una percentuale più elevata di insoddisfazione riguardo al treno e ne evidenziano le criticità legate alla gestione quotidiana del servizio: tempestività delle informazioni in situazioni problematiche, funzionamento degli impianti di riscaldamento e condizionamento, capacità di far fronte alle emergenze.

Un quadro negativo. Gli utenti del treno denunciano soprattutto la carenza di pulizia (in pole position fra le segnalazioni di cambiamenti da fare: pulizia delle vetture e dei servizi igienici) ma lamentano anche l’affollamento, la qualità complessiva delle vetture, la capacità di prevenire i problemi, la mancata puntualità, le inefficienze quotidiane, il prezzo del biglietto. A salvarsi sono solo il giudizio sul sito internet di Trenitalia, la disponibilità di informazioni in stazione, la rispondenza degli orari alle proprie esigenze. Ma, come ha detto Gabriella Scarcella, Senior Research Executive Ipsos Publica Affairs, si tratta di una "situazione di grave insufficienza in un contesto gravemente deficitario". Eppure gli intervistati utilizzerebbero di più il treno se fosse garantito un servizio migliore: il 19% di chi esprime un giudizio negativo per il trasporto ferroviario sarebbe disposto a incrementare l’uso del treno in caso di miglioramento e un altro 24% lo utilizzerebbe un po’ più spesso.

La ricerca si inserisce nell’ambito della campagna "Diritti sui binari" che ha già condotto ad azioni di sensibilizzazione e informazione, all’attivazione di un numero verde e di una email per segnalare violazioni dei diritti dei viaggiatori, nonché ad iniziative di sensibilizzazione politica e a un esposto al Garante dei Prezzi e al Ministero dei Trasporti sugli aumenti dei prezzi del trasporto ferroviario decisi dal 2007 in poi. Viaggiare in treno, ha detto il presidente del Movimento Consumatori Lorenzo Miozzi, implica dei diritti ma "è subentrato quasi un senso di rassegnazione", mentre il tema "diritti sui binari" vuole sottolineare come "i viaggiatori devono essere al centro del servizio" delle Ferrovie. "I riscontri di Mister Prezzi e dell’Antitrust, nonché questa indagine, confermano che Trenitalia è l’unica a non accorgersi delle drammatiche condizioni in cui viaggiano le persone – ha detto Miozzi – Ecco perchè lo slogan della campagna è "dalle ferrovie dello Stato alle ferrovie del Cittadino". Il Cittadino non solo paga tutti gli oneri, o direttamente con il biglietto o indirettamente tramite la fiscalità generale, ma le Ferrovie dello Stato vorrebbero anche farlo viaggiare in treni senza bagni, quasi come fossero un lusso aggiuntivo".

Gli aumenti del prezzo dei biglietti, ha spiegato il responsabile legale del settore trasporto del Movimento Consumatori Monica Multari, "hanno toccato anche punte del raddoppio del costo". "Non è possibile che un settore di pubblica utilità come il trasporto ferroviario sia considerato un settore privo di regole", ha detto, "lasciato alla completa discrezionalità" della società che lo gestisce. "Ormai questo è l’unico servizio di pubblica utilità in cui si assiste ad una sorta di ‘anarchia’".

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