TRASPORTI. Rimborsi per la nevicata del 17 dicembre, a che punto siamo?

E’ passato ormai un mese da quell’apocalittico venerdì 17 dicembre, quando una nevicata "più o meno improvvisa" ha bloccato pezzi d’Italia. La vicenda ha riguardato soprattutto la Regione Toscana, dove numerosissimi cittadini sono rimasti intrappolati sui treni, nelle stazioni, in autostrade e strade provinciali. Tanto che il Presidente della Regione, Enrico Rossi, ha depositato in procura a Firenze un esposto per il "grave disagio subito, nell’ambito del territorio regionale, dai cittadini in conseguenza del collasso della mobilità".

Nell’esposto sono elencati i soggetti che, a fronte dell’avviso di criticità a causa neve diramato dal Servizio Idrologico regionale giovedì alle 12.56, avrebbero dovuto attivarsi: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa, che hanno rispettivamente la proprietà delle reti e il compito di gestire il servizio, Società autostrade e Salt (per il tratto della A12 da Livorno al confine con la Liguria e alla bretella Lucca-Viareggio), Anas che è competente per la viabilità ordinaria statale e regionale e Ati Global Service, capogruppo Autostrade Spa, competente per la gestione della Fi-Pi-Li. Le ipotesi di reato configurate sono quelle di interruzione di pubblico servizio e rifiuto di atti d’ufficio, tenendo conto della giurisprudenza che riconosce come "rifiuto implicito" anche la "mera omissione".

Accanto al Presidente della Regione hanno lavorato le Associazioni dei consumatori della Toscana che chiedono a gran voce risarcimenti per i danni subiti dai cittadini. Le Associazioni appartenenti al CRCU (Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti) hanno scritto una lettera al Presidente della Regione chiedendo di concretizzare al più presto l’impegno della Regione a favore degli utenti.

Help Consumatori ha chiesto aggiornamenti all’avvocato Marco Fastelli, vicepresidente del CRCU.

A che punto è la vicenda dei rimborsi?

Il Presidente della Regione si è fatto promotore di un tentativo di sensibilizzazione in capo a Ferrovie, Autostrade ed altri enti, per trovare un percorso conciliativo affinché tutto questo episodio non sfoci in un contenzioso giudiziario complessivo. Al momento non abbiamo avuto risposta da nessuno degli enti coinvolti, ma il Presidente Rossi ha convocato un incontro con il CRCU per il 26 gennaio e speriamo di avere qualche comunicazione a cominciare da notizie sulle strade di competenza regionali, come la FIPILI che è di proprietà regionale ed è affidata in gestione ad altri soggetti. Intanto nel comportamento del Presidente cogliamo il fatto che si sia reso conto dell’esistenza di importanti presidi sul territorio delle Associazioni dei consumatori, che sono gli sportelli ai quali i cittadini possono rivolgersi ricevendo assistenza. La Regione stessa, in questo caso di emergenza, ha indirizzato i cittadini da noi.

Cosa chiedete nella vostra lettera?

Innanzitutto abbiamo chiesto alla giunta regionale di mettere a disposizione tutta la documentazione che ha su quanto avvenuto il 17 dicembre per capire dove stanno le responsabilità: dobbiamo capire chi doveva chiudere cosa, chi doveva impedire il transito dei mezzi pesanti, chi doveva controllare l’utilizzo delle catene su strada e, se gli allarmi della protezione civile sono stati tempestivi o no.

Ci sono ancora lati oscuri nella vicenda di quel venerdì 17?

Sembra un gran caos cumulativo, tutti scaricano la palla sugli altri e nessuno si prende le responsabilità. Tuttavia il sistema Paese durante l’emergenza ha fallato completamente.

A quanto ammontano i danni?

E’ difficile quantificarlo perché c’è chi girava per vacanza, chi per lavoro. Il danno più grosso è sicuramente quello all’immagine di tutto il Paese. Gli utenti del settore automobilistico si sono trovati in una situazione di pericolo senza nessun tipo d’aiuto da parte delle strutture preposte a queste vicende. Cittadini che si son trovati bloccati per ore, anche per tutta la notte, senza informazioni, in assoluta carenza di ausilio da parte di organi pubblici competenti. Sono diverse centinaia i cittadini che, solo per la Toscana si sono rivolti alle Associazioni.

Come vi comporterete se i rimborsi vengono negati?

Stiamo valutando tutti insieme la possibilità di affrontare un’azione di classe.

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