TRASPORTI. Risarcita una pendolare, strada spianata alla class action?

"Treni in ritardo di almeno 10-15 minuti come norma, salvo ritardi maggiori; sedili sporchi al punto di non potersi più sedere; malfunzionamento di apparecchiature interne e, in alcuni casi, soppressione di alcuni treni che non veniva neppure annunciata…". Sono queste alcune delle condizioni alle quali una pendolare della tratta lombarda San Zenone al Lambro – Milano-Rogoredo era costretta a viaggiare e che le sono valse un risarcimento pari a 500 euro. Il Giudice di Pace, infatti, ha condannato Trenitalia la risarcimento per le condizioni di viaggio "gravemente umilianti".

"E’ una sentenza che conferma per l’ennesima volta il sacrosanto diritto del passeggero ad essere risarcito non solo del prezzo del biglietto, ma anche dei danni morali nel caso ci siano disagi durante il viaggio" ha commentato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli che ha aggiunto. "I pendolari lombardi hanno subito quest’anno un aumento del prezzo dei biglietti di quasi il 23%, ma il servizio continua a fare schifo ed i ritardi sono all’ordine del giorno. Ora se Trenitalia non vuole subire una valanga di cause deve migliorare le sue prestazioni".

"Tutti i pendolari meriterebbero di vedere riconosciuto un risarcimento morale ed economico" commenta invece Carlo Pileri, presidente Adoc. "Le condizioni cui sono costretti a viaggiare ledono i loro diritti e la loro dignità". "Il problema – aggiunge Pileri – è che la liberalizzazione del trasporto ferroviario non riguarda i pendolari: la torta del servizio ferroviario, infatti, vuole essere divisa su un target alto. Il nostro auspicio è che riguardi presto tutta la rete ferroviaria e che vengano eliminati gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una completa liberalizzazione".

Eggià perché il tanto atteso ingresso nel mercato di NTV, previsto entro la fine di quest’anno, non cambierà le sorti di pendolari e studenti, ovvero la stragrande maggioranza di chi prende il treno. Nuovo Trasporto Viaggiatori sarà il competitor di Trenitalia sull’Alta Velocità mentre le gare indette per liberalizzare il servizio ferroviario regionale sono state cancellate, con il ritorno verso un’incerta prospettiva monopolistica, in cui è la sola Trenitalia a dettare regole e condizioni. Mentre l’unica che ci ha provato, Arenaways, ha già dovuto fare i conti con lo spettro del fallimento.

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