TRASPORTI. Rogo stazione Tiburtina, UNC e Codici studiano class action

Rogo alla stazione Tiburtina: sul piatto c’è adesso la prospettiva di un’azione di classe. Unione Nazionale Consumatori e Codici stanno studiando una class action per il risarcimento dei danni causati a chi è rimasto bloccato per ore, a cominciare dai pendolari coinvolti nei disagi seguiti al rogo. I problemi sul trasporto si sono protratti per giorni, sia sulle linee che fermavano a Tiburtina sia, a catena, sulla centrale Termini, dove i ritardi in arrivo e in partenza si sono allargati a quasi tutti i treni creando il caos per il trasporto ferroviario sia nazionale che regionale. E oggi UNC e Codici confermano l’intenzione di avviare una class action ai sensi dell’art. 140-bis del Codice del Consumo.

"L’incidente della stazione Tiburtina ha provocato disagi che devono essere risarciti – dichiara Massimiliano Dona, segretario generale UNC – Non sappiamo quando la seconda stazione della Capitale tornerà del tutto operativa, considerato, però, il periodo di partenze e l’importanza della stazione per i collegamenti con l’aeroporto e per chi vive fuori città, ci auguriamo che oltre ad accelerare il più possibile i lavori, si garantisca a chi viaggia un’informazione puntuale e precisa".

"I disagi causati ai pendolari e agli utenti del trasporto ferroviario sono rilevanti. Ancora ad oggi il servizio ferroviario stenta a ripartire e il caos perdura – prosegue Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici – I risarcimenti per chi ha patito i disservizi e per chi ancora li subisce sono necessari e doverosi. Molti cittadini sono stati costretti a utilizzare mezzi alternativi al treno pur avendo pagato un biglietto di viaggio, altri ancora hanno rinunciato alla vacanza, altri sono rimasti per ore bloccati in stazione senza che venisse data loro un’adeguata informazione. Le criticità riscontrate e segnalate dai cittadini in questi giorni sono talmente tante da rendersi necessaria un’azione legale altrettanto estesa che vada a tutelare i diritti dei cittadini".

Le due associazioni rendono noto che chi si è trovato coinvolto in tale disagio può manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione mandando un’email all’indirizzo consulenza@consumatori.it

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