TRASPORTI. Roma, Adoc contro il “Sindaco dei tassisti”

"Dopo l’ex tassista diventato consigliere comunale, oggi si apprende dalla stampa che anche un altro ex tassista ha trovato un posto privilegiato, nell’azienda Atac. Vorremmo capire quale sia l’orientamento del Sindaco Alemanno, se vuole essere il sindaco dei romani, come più volte espresso in campagna elettorale, o il sindaco dei tassisti, dato che è sempre prodigo verso la categoria, si tratti di problemi professionali o personali".

Così il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri commenta la notizia secondo cui l’ex capo della Ciisa-Taxi è stato assunto nell’area Relazioni Istituzionali e Ufficio Stampa dall’Atac, l’azienda centro dello scandalo "Parentopoli". In merito all’Atac l’Adoc si augura che l’ipotesi ventilata di aumento del costo del biglietto non diventi reale.

"Dopo i problemi della gestione dell’Atac e le spese non sempre comprensibili realizzate dagli amministratori sembra paradossale l’ipotesi di aumentare del 50% il costo del biglietto, scaricando sui cittadini gli errori dell’amministrazione – continua Pileri – oltretutto, il servizio non garantisce, ad oggi, uno standard di efficienza, i romani e i turisti si lamentano continuamente della sporcizia, dei ritardi e della scarsa qualità del servizio. Pertanto, ci auguriamo una pronta inversione di tendenza sull’aumento del biglietto, che non dovrà essere posto in atto. Solo una volta assicurata un’ottima qualità del servizio sarà possibile parlare di aumenti."

In un momento di crisi come questo, pretendere dai cittadini un esborso di circa 70 euro l’anno in più rispetto ad oggi sembra senza senso. Se un biglietto costerà 50 centesimi in più, un abbonamento annuale, dal costo odierno di 230 euro, aumenterà molto probabilmente di oltre 60 euro. Stesso discorso per l’abbonamento mensile e per l’abbonamento agevolato per studenti e anziani, per cui prevediamo un rincaro di circa 15 euro.

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