TRASPORTI. Roma, Codici: Stazione Termini nel caos

Chi arriva alla Stazione Termini vede il caos intorno a sé. Ma la situazione si fa ancora più disagevole per chi deve prendere la metropolitana: sono in corso da tempo lavori di ristrutturazione che costringono gli utenti a lunghi percorsi sotterranei, affollatissimi e caotici, con scale mobili insufficienti e la sensazione costante di essere presi in trappola. La situazione non passa certo inosservata né agli occhi dei romani né a quelli di pendolari e turisti.

E ora viene denunciata anche dal Codici che sottolinea lo stato inadeguato dell’intera Stazione Termini: "Il piazzale antistante ad essa è una cloaca a cielo aperto, manca un’adeguata igiene e pulizia dei marciapiedi. A primo impatto non è sicuramente un buon biglietto da visita per Roma, considerando, soprattutto che la Stazione Termini è il più importante scalo ferroviario della città, il più grande d’Italia ed il secondo d’Europa. Oltre a questo, non si può non parlare dei disturbo arrecato agli utenti dai lavori di rimodernamento della stazione, partiti a marzo di quest’anno. Un intreccio di cunicoli e gallerie che il cittadino deve percorrere per arrivare ai treni o uscire dalla stazione, informazioni poco chiare, gallerie e scale mobili congestionate".

"Se questo è vero in generale, lo è ancora di più in particolari periodi dell’anno come Natale in cui è più alta l’affluenza degli utenti e negli orari di punta – commenta Valentina Coppola, Segretario Nazionale Codici – A tal proposito, i cittadini che ogni mattina contattano il Codici sono decine e decine. Tutti lamentano la mancanza di organizzazione e l’estremo caos che quotidianamente si crea all’uscita o all’ingresso dei treni della metropolitana. Tra pendolari che arrivano nella Capitale, studenti, gente con valigie, gruppi di turisti e lavoratori è un sovraccarico di utenti che Termini, lavori in corso o meno, dovrebbe essere in grado di reggere. Così non è ed i nervi di chi frequenta la stazione ormai ne risentono, la tensione che si può accumulare a partire dalle prime ore del mattino può raggiungere livelli notevoli. Sicuramente non è piacevole viaggiare stipati come sardine all’interno dei vagoni della metropolitana ma arrivare in una stazione congestionata, perdere, oltre che la pazienza, anche 20 minuti per uscire non è davvero ammissibile".

Per questo l’associazione chiede provvedimenti urgenti per arginare la situazione, soprattutto se l’intervento di ammodernamento si concluderà a fine 2012: "Altri due anni di patimenti sono davvero tanti".

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