TRASPORTI. Roma, aumento biglietti bus e metro. UNC: mini stangata su utenti insoddisfatti

Dal Campidoglio difendono il provvedimento, ma le associazioni dei consumatori sono scese da subito sul piede di guerra: l’aumento del biglietto di metro e bus a Roma a 1,50 euro invece che a 1 euro a partire dal 2012 "non s’ha da fare". L’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma difende il provvedimento di Atac SpA: "Con le misure adottate si permetterà ai cittadini romani, ai pendolari e ai turisti di usufruire di un servizio del trasporto pubblico di linea di maggiore qualità. La flotta dei mezzi di superficie sarà ammodernata e redistribuita, anche grazie ai benefici apportati dall’apertura delle nuove linee della Metropolitana che incrementeranno di oltre il 50% l’attuale rete. La lotta all’evasione del pagamento del biglietto si accompagnerà all’introduzione di nuovi mezzi a basso impatto ambientale, all’eliminazione delle barriere architettoniche al restyling di 11 stazioni della Metro, a nuovi interventi in tema di sicurezza – afferma Aurigemma – Va sottolineato, poi, che la nuova politica tariffaria lascerà invariate le quote degli abbonamenti delle fasce socialmente deboli, che costituiscono il 60% del totale nel trasporto pubblico di linea romano".

Dall’Unione Nazionale Consumatori di Roma arriva una sonora bocciatura sia del provvedimento sia della qualità del servizio. "La ministangata indicata dal Campidoglio sul trasporto pubblico romano è una ulteriore riprova di come le amministrazioni locali mettano le mani nelle tasche dei cittadini", ha detto il coordinare UNC di Roma e del Lazio Riccardo Libbi, per il quale i mezzi pubblici che circolano nella Capitale rappresentano "l’indecenza del servizio dei trasporti comunale la cui Amministrazione si ricorda dell’utenza cittadina solamente per ripianare i bilanci del Consiglio d’Amministrazione di Atac SpA".

Secondo un’indagine fatta dall’associazione, l’utenza del trasporto pubblico romano è per il 58% insoddisfatta delle attese e del servizio, il 42% registra insicurezza e incertezza nella continuità del servizio, il 61% riscontra mancata igiene e pulizia. Non un buon lasciapassare in vista dei rincari.

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