TRASPORTI. Roma, aumento tariffe taxi. MDC: “Inaccettabile”. Codacons: “Danno ingiusto”

La riforma del sistema tariffario promossa dal Campidoglio promette un aumento dei prezzi dei taxi entro la fine di febbraio, con percentuali fino al 12% per le corse verso Fiumicino. È quanto denuncia il Movimento Difesa del Cittadino che considera "inaccettabile" l’aumento delle tariffe. Per il Codacons, si tratterebbe di "un ingiusto danno per gli utenti".

"Si tratta di aumenti inaccettabili, di molto superiori all’inflazione reale degli ultimi anni: nel 2009, infatti, l’inflazione è stata inferiore all’1%, non si capisce perché le tariffe dei taxi debbano invece subire aumenti superiori al 12% come nel caso delle corse per l’aeroporto di Fiumicino – commenta Livia Zollo, presidente Movimento Difesa del Cittadino Lazio – Ancora più scandaloso il fatto che il Comune presenterà la riforma venerdì dopo aver sentito esclusivamente le associazioni di categoria e senza aver considerato la voce degli utenti, rappresentati dalle associazioni dei consumatori e dei cittadini, e messi già a dura prova dalla crisi economica di questi anni".

"Se Comune e tassisti pensano che i consumatori possano accettare passivamente i rincari dei taxi si sbagliano e di parecchio – commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Impugneremo al Tar qualsiasi provvedimento che autorizzi gli aumenti e ci batteremo con ogni mezzo per evitare ingiustificati salassi a danno degli utenti. Non sussiste alcuna ragione valida per cui le tariffe sia delle corse normali che di quelle relative ai collegamenti da e per l’aeroporto di Fiumicino debbano subire dei ritocchi, considerando che già oggi per un tragitto di 5 km in centro urbano a Roma si spendono mediamente 8,77 euro contro i 7 euro della media mondiale". Qualsiasi aumento tariffario, annuncia il Codacons, sarà impugnato dall’associazione.

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