TRASPORTI. Roma, metro nel caos. UNC: inaccettabile

Non sono tempi facili per i trasporti pubblici di Roma. Ancor meno per gli utenti, costretti a fare la gimkana fra disservizi, ritardi, scioperi, agitazioni, allagamenti in caso di pioggia e la prospettiva sempre più concreta che dal prossimo anno scatti l’aumento del biglietto a 1,50 euro. Sullo "sciopero bianco" dei macchinisti della metropolitana, che due giorni fa hanno protestato applicando alla lettera il regolamento – con conseguente caos e mancata fermata delle metro nella stazione di Roma Termini – l’azienda Atac ha chiesto l’intervento della Commissione di garanzia sugli scioperi, parlando di "condotte palesemente illegittime da parte dei lavoratori".

Come si legge in una nota ufficiale, "Atac s.p.a. ha inviato in data odierna una lettera alla Commissione di Garanzia dell´attuazione delle legge sullo sciopero nei pubblici servizi in cui chiede all´organo di vigilanza di provvedere ‘alla valutazione dei comportamenti’ del personale macchinista, di stazione e di manutenzione coinvolto nelle agitazioni spontanee, ‘non riconducibili ad alcuna azione di sciopero legittimamente proclamata in quanto non attuata nell´ambito di quanto previsto dalla Regolamentazione di settore’, culminate nei fatti del 9 novembre, con la chiusura temporanea della stazione della metropolitana di Termini e conseguenti gravissimi disagi per l´utenza su tutte le linee".

Ma il problema è a monte e sta nello stato "inaccettabile" della metropolitana romana. "Inaccettabile" è la parola usata dal segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, che ha commentato: "I disservizi causati dall’ultimo ‘sciopero bianco’ sono solo gli ultimi di una lunga serie subiti dai romani nelle scorse settimane. Solo negli scorsi giorni, infatti, sono giunte ai nostri sportelli centinaia di segnalazioni di utenti che denunciano con rabbia le proprie disavventure vissute in metropolitana per recarsi a scuola o a lavoro". I problemi, a chi prende i mezzi pubblici, sono ben noti: vagoni pieni, rallentamenti, banchine sovraffollate, cui si aggiunge la denuncia da parte di utenti disabili che in occasione dello sciopero dello scorso 8 novembre sono rimasti ‘intrappolati’ nelle stazioni a causa della sospensione dell’attività delle scale mobili e degli ascensori. Afferma Dona: "Speriamo che l’Atac non voglia farsi scudo dietro allo sciopero bianco per evitare di assumersi le proprie responsabilità per un servizio carente e deficitario, ben lontano dagli standard qualitativi offerti dalle metropolitane delle più importanti capitali europee".

"Alla luce di questa situazione – conclude il segretario generale UNC – è surreale l’annuncio di aumenti del costo del biglietto quando invece l’Azienda dovrebbe correre ai ripari (per esempio investendo parte delle risorse derivanti dagli accordi stipulati con gli operatori di telefonia mobile per l’installazione dei ricevitori) ammodernando la flotta e migliorando il servizio".

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