TRASPORTI. Sì del Parlamento Ue al nuovo regolamento sulla sicurezza di aeroporti e voli

Con 583 voti favorevoli, 21 contrari e 35 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato la relazione dell’eurodeputato italiano dell’Alde (Alleanza di liberali e democratici europei) Paolo Costa, che introduce una maggiore sicurezza negli aeroporti e sui voli, per intensificare la lotta al terrorismo. Il nuovo regolamento, adottato in conciliazione con il Consiglio, definisce norme comuni "per proteggere l’aviazione civile da atti di interferenza illecita che ne mettano in pericolo la sicurezza", prevedendo controlli stretti ed efficienti, che però "non devono produrre inconvenienti eccessivi sui passeggeri e costi non necessari per la loro applicazione".

Il regolamento si applica a tutti gli aeroporti o parti di aeroporti situati nel territorio di uno Stato membro «che non siano utilizzati esclusivamente per scopi militari», a tutti gli operatori, compresi i vettori aerei, che forniscono servizi negli aeroporti e a tutti i soggetti che applicano norme per la sicurezza aerea operanti in locali situati all’interno o all’esterno dell’aeroporto, che forniscono beni e/o prestano servizi nell’ambito degli aeroporti o tramite essi.

E’ possibile che a bordo ci siano degli "sceriffi del cielo", personale assunto da uno Stato per viaggiare su un aereo e proteggere la vettura e i passeggeri da atti illeciti che mettono a rischio la sicurezza del volo. I bagagli a mano e i passeggeri sono sottoposti a controllo per "impedire l’introduzione di articoli proibiti nelle aree sterili e a bordo di aeromobili".

«Gli Stati membri possono contribuire, con gli utenti, ai costi delle misure di sicurezza più severe adottate" in base al regolamento, ma ogni Stato membro può decidere come dividere il carico dei costi. Si chiede, inoltre, di attuare un programma per la sicurezza dell’aeroporto che descriva metodi e procedure delle disposizioni comunitarie, e un programma nazionale con le disposizioni relative al controllo della qualità interna, su cui l’operatore aeroportuale deve vigilare. Anche ogni compagnia aerea deve redigere un programma per la sicurezza del vettore aereo. In caso di violazioni di tali regole saranno applicate sanzioni dissuasive decise dallo Stato membro. Intanto la Commissione può effettuare ispezioni senza preavviso.

E proprio di oggi è la notizia di un’ispezione condotta dalle autorità nazionali competenti, per conto della Commissione nelle sedi di alcune compagnie aeree, per controllare i servizi di trasporto aereo su lunghe rotte tra l’Europa e i paesi terzi. Il sospetto della Commissione è che queste compagnie abbiamo violato le norme del Trattato CE, con pratiche troppo restrittive e comportamenti poco competitivi. La Commissione comunque rispetta il diritto di difesa, in particolare il diritto delle compagnie di essere ascoltate nei procedimenti antitrust.

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