TRASPORTI. Sardegna, Federconsumatori: a rischio la continuità territoriale

"Ormai non si può parlare più di continuità ma di discontinuità territoriale. La Sardegna, ciclicamente, rivive lo spauracchio di una separazione dal territorio della penisola e dell’Europa in genere". E’ la denuncia della sede sarda della Federconsumatori: "Dopo il taglio di varie rotte verso la Germania da parte di alcune compagnie low cost, dopo l’ammonimento dell’Europa perché la Tirrenia venga privatizzata entro il 2011, arrivanole parole del presidente della Regione Ugo Cappellacci che, dalle colonne dell’Unione Sarda, avverte che si intende realizzare una continuità che riguardi i residenti e anche i non residenti, per rendere la Sardegna più facilmente raggiungibile da chi vuole trascorrere le vacanze, lavorare o fare impresa".

"Peccato che il nostro governatore dimentichi un dettaglio importante: la continuità territoriale dovrebbe essere un privilegio solo per i residenti in Sardegna. La Sardegna, tramite le compagnie low cost, è sufficientemente visitata da turisti italiani e stranieri e se la Regione si deve far carico di agevolare ulteriormente l’eventuale vacanza dei turisti, non lo dovrebbe certo fare con le tasse dei sardi" aggiunge l’Associazione che conclude: "Una cosa è certa, a novembre scadono gli accordi per la continuità territoriale sarda e, a tutt’oggi, non è ancora comparso il bando per il loro rinnovo".

Federconsumatori, nell’ipotesi di un mancato rinnovo della continuità territoriale o di accordi a sfavore dei cittadini isolani, chiede urgenti risposte alla Regione Sardegna e promette battaglia per i diritti dei sardi.

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