TRASPORTI. Sardegna, Federconsumatori contesta “continuità territoriale per tutti”

"Continuità territoriale per tutti". Secondo Federconsumatori Sardegna si tratta dell’ennesimo spot della Regione. L’Associazione precisa di "non essere contraria in via di principio alla continuità territoriale da estendere a tutti, residenti e non. Il discorso però è complesso e merita più di una riflessione". A tal proposito, Federconsumatori sostiene che "la condizione di insularità della Sardegna e il mancato (o non adeguato) collegamento territoriale con la penisola costituisce un ostacolo economico ma anche sociale per i residenti, qualora non venga garantita una reale continuità con tariffe equiparabili a quelli di un qualsiasi treno che colleghi le regioni tra loro". Tuttavia, l’Associazione fa notare che nei fatti le tariffe di continuità territoriale sono sempre state molto alte e solo di pochissimo inferiori a quelle destinate ai non residenti.

A supporto delle proprie ragioni, Federconsumatori ha simulato l’acquisto di un volo Cagliari Roma (andata e ritorno) sul sito internet della compagnia Alitalia: la tariffa per i non residenti è di 162,63 euro (comprensivi di tasse) mentre un residente paga 139,63 euro. Solo 23 euro di differenza. "Questo è il misero privilegio per chi è residente in Sardegna?" si chiedono dall’Associazione.

E in futuro? Con la nuova continuità territoriale, che dovrebbe partire dalla prossima primavera, però, succederà ben altro – aggiunge Federconsumatori – La Regione Sardegna, in una prima fase di gara, non garantirà la compensazione di questo costo alle compagnie aeree, mentre imporrà delle tariffe in continuità estese anche ai non residenti. In maniera, a dire il vero, poco trasparente si parla di 45 euro per il volo Cagliari Roma e 55 euro per il volo Cagliari Milano, ma in realtà a questo costo vanno aggiunte le tasse e quindi il risparmio reale sarà di soli 4 euro a tratta rispetto all’attuale accordo. C’è verosimilmente da chiedersi quale compagnia accetterà le tariffe imposte dalla Regione, alle quali non corrisponderà più la compensazione.

Quale la soluzione prospettata da Federconsumatori? "A nostro avviso, piuttosto che partire da una continuità territoriale estesa ai non residenti, si dovrebbe lavorare a monte, avendo cura di destinare risorse al miglioramento dei servizi di trasporto locali, infrastrutture e accoglienza che possano incoraggiare l’arrivo dei turisti, trasformandosi anche in un vantaggio per i residenti stessi, garantendo la mobilità interna e favorendo le imprese legate al turismo".
Federconsumatori invita dunque la Regione a rivedere il piano per la continuità territoriale ed a vagliare le soluzioni migliori per garantire i diritti fondamentali dei Sardi, evitando sprechi di risorse che, in un momento critico come quello che stiamo vivendo, sarebbero un danno per tutti.

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