TRASPORTI. Scontro tra treni in Trentino. Il commento di Codacons e Legambiente

In uno scontro fra due treni merci avvenuto questa mattina sulla linea del Brennero, sono morte due persone. L’incidente è avvenuto al confine fra il Trentino ed il Veneto nei pressi di Avio. La linea del Brennero è bloccata e i pendolari vengono trasferiti su pullman sostitutivi.
"L’incidente ferroviario – commenta Carlo Rienzi, presidente del Codacons – é la dimostrazione che ogni aumento delle tariffe ferroviarie é allo stato impensabile e inopportuno".

"Da tempo Legambiente sostiene la necessità di destinare le limitate risorse disponibili agli adeguamenti tecnologici di questa linea – spiega Roberto Della Seta, presidente nazionale dell’Associazione – e non alla Torino-Lione, dove un incidente come quello di oggi sarebbe stato quasi impossibile visto che è sostanzialmente vuota. Questo triste episodio rende ancora più urgente una seria ricognizione da parte del Governo sulle vere priorità di investimento nel settore del trasporto. Occorre puntare con decisione sul rilancio del trasporto ferroviario regionale, sulla modernizzazione e messa in sicurezza della rete esistente e sul potenziamento dei collegamenti su ferro nelle regioni del Sud Italia".

Purtroppo – continua l’associazione ambientalista – le prime mosse del Governo Prodi sono deludenti. Il ministro Di Pietro ha preannunciato un programma di infrastrutture sulla falsariga della Legge Obiettivo, riproponendo l’alta velocità Torino-Lione, il Mose e le autostrade lombarde, come Pedemontana e Brebemi. La nuova finanziaria ha previsto solo 300 milioni di euro in tre anni per rafforzare il trasporto pubblico locale, assolutamente troppo poco rispetto alle necessità, pochissimo rispetto ai 520 milioni che solo nel 2007 sono destinati a strade e autostrade

"Il quadruplicamento della linea con la realizzazione degli aggiramenti di Trento, Bolzano e Rovereto e il tunnel del Brennero – conclude Della Seta – sono interventi fondamentali se si vuole spostare subito il traffico pesante di attraversamento delle Alpi dall’autostrada al ferro e mantenere alti gli standard di sicurezza, così come oggi avviene nella vicina Svizzera".

 

 

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