TRASPORTI. Si lavora a bonus automobili. Amici della Terra: incentivi legati a minori emissioni CO2

C’è attesa per la definizione del pacchetto di misure a sostegno del settore automobilistico, scosso dalla crisi e dalla previsione di 60 mila posti di lavoro in meno in Italia in caso di mancati incentivi alla rottamazione. I provvedimenti sono attesi in una decina di giorni. È in fase di studio l’introduzione di un bonus che potrebbe arrivare a 1500 euro ed essere destinato a incentivare l’acquisto di auto più ecologiche, come quelle a Gpl e metano, esteso agli euro zero, agli euro uno e forse agli euro due.

E dalle associazioni ambientaliste arriva una forte spinta affinchè gli incentivi rispondano a criteri ecologici. Così l’associazione "Amici della Terra" chiede che, in relazione al piano di interventi di sostegno al settore automobilistico che il governo sta preparando, fra i criteri sia definita la soglia di emisione di CO2 e che siano definiti incentivi alla rottamazione solo per le automobili sotto i 130gCO2/km, in tutta Europa.

"E’ evidente, infatti, che minori emissioni di CO2 significano auto più efficienti e meno costose, sia nell’acquisto che nei consumi di carburante, condizioni essenziali per il rilancio della domanda di tutti i consumatori, non solo di auto, in un periodo di crisi economica": è quanto scrive l’associazione in una nota, ricordando che in base ai dati europei resi noti dalla Commissione "la media di emissioni del venduto nell’UE25 è di circa 158 grCO2/km (2007), mentre l’obiettivo comunitario è di raggiungere i 130 grCO2/km entro il 2012. In Italia la media di emissioni del venduto nel 2007 è di 146 grCO2/km, con un miglioramento del 19% rispetto al 1995, primo anno di rilevamento europeo. L’Italia si colloca quindi al secondo posto, dopo il Portogallo (143 g/km), nella classifica dei mercati nazionali che richiedono auto più efficienti".

Per Rosa Filippini, presidente dell’associazione,"in base a questi dati, l’Italia ha le carte in regola affinché il nostro governo rivolga a tutti gli altri Paesi europei un forte richiamo alla coerenza col regolamento europeo, appena approvato dopo anni di discussione, introducendo fra i criteri di incentivazione quello di CO2, con una soglia non superiore a 130 gCO2/km".

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