TRASPORTI. TPL, possibili rincari in Campania. Assoutenti chiede confronto

Si profilano aumenti in Campania per trasporti pubblici e tariffe autostradali. Ma "negli ultimi anni l’onere di aumento delle tariffe di corsa semplice per il TPL in Campania è stato del 40%, a fronte di una qualità che è progressivamente peggiorata e a finanziamenti regionali fermi al valore dell’anno 2000. Per l’Autostrada Napoli – Salerno riteniamo iniqua la differenza di trattamento tra chi ha il Telepass e chi non lo ha". È quanto commenta Assoutenti, che chiede un confronto a Regione Campania, Tangenziale di Napoli SpA e Autostrade Meridionali, "per comprendere i motivi che sarebbero alla base dei ventilati, possibili futuri aumenti sia del costo del biglietto per i trasporti pubblici che delle tariffe autostradali".

Per l’associazione, non si può procedere ad alcun aumento tariffario senza una chiara definizione dei criteri che giustificano i rincari stessi e che definiscano un servizio pubblico universale quale servizio valido ovunque e per tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito. La tariffa, argomenta l’associazione, va legata non solo all’andamento dei costi ma anche al miglioramento effettivo della qualità del servizio.

Per questo "Assoutenti chiede di conoscere i criteri che porterebbero alla definizione degli aumenti, mediante confronto con i rappresentanti degli utenti nel definire i criteri base che un servizio pubblico deve garantire, come orario di servizio, frequenze, fasce orarie o caratteristiche autostradali, quali caselli, barriere antirumore, asfalto idrofono assorbente". L’associazione chiede inoltre che per i servizi pubblici del trasporto sia bandita una gara europea.

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