TRASPORTI. Tassametri taroccati a Roma, Codacons deposita esposto e chiede di aprire inchiesta

Tassametri taroccati che aumentano, a volte raddoppiano, il prezzo della corsa. E’ quanto succede a Roma, secondo l’inchiesta pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Il consigliere di Roma Capitale, Athos De Luca (Pd), membro della Commissione Mobilità, chiede all’amministrazione di "avviare un’inchiesta su tutti i tassametri dei taxi, con controlli da parte dei vigili, per verificare che i tassametri siano tarati con le tariffe attualmente in vigore, affinché venga garantita la correttezza del costo della corsa”.

"La falsificazione dei tassametri come gli altri illeciti sono fatti estremamente gravi per cui è necessario un forte impegno dell’amministrazione comunale al fine di mettere in campo un’operazione trasparenza". Lo ha affermato Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale. "Un’iniziativa necessaria per dare risposte chiare non solo agli utenti, romani e turisti, ma anche ai tanti, che sono la maggioranza, tassisti onesti che ogni giorno con serietà svolgono il loro lavoro nel rispetto delle regole".

"Per questo riteniamo necessario restituire il controllo sui tassametri da parte degli uffici comunali come sancito dal regolamento del 1998 invece di delegarlo ad officine specializzate come previsto dal nuovo regolamento targato Aurigemma – ha aggiunto Marroni che elenca anche i 5 punti su cui il Pd ritiene indispensabile basare una nuova proposta per il servizio pubblico non di linea: trasparenza; nessuna delega in bianco alla Giunta in tema di aumenti; definizione dei criteri per gli incentivi, al fine di elaborare una seria politica di sgravi utile a migliorare il servizio e a ridurre i costi di gestione; numero unico pubblico, che migliora la connessione tra domanda e offerta; lotta all’abusivismo.

Sul caso interviene anche il Codacons che ha depositato oggi stesso un esposto in Procura, chiedendo di indagare sul giro di tassametri taroccati. "Si tratta di una truffa gravissima – spiega l’associazione – che consente ad alcuni tassisti disonesti di triplicare gli incassi a danno dei clienti, e determina un ingiusto arricchimento a vantaggio delle officine criminali che alterano i tassametri. Una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a spillare soldi ai cittadini". Per questo il Codacons, nell’esposto inviato alla Procura della Repubblica di Roma, chiede di aprire delle indagini alla luce dei possibili reati di truffa aggravata, associazione a delinquere e falso, acquisendo la registrazione realizzata dal Corriere della Sera e individuando le officine responsabili delle manomissioni. L’associazione chiede inoltre sia disposto il sequestro delle officine stesse e dei taxi coinvolti nella scandalosa vicenda.

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