TRASPORTI. Taxi, Madrid batte Roma 12 a 6 (mila). L’accusa dell’Aduc

Nella capitale iberica circolano più di 12mila taxi, contro i 6.250 presenti a Roma. Lo denuncia l’Aduc, che ha verificato un analoga situazione anche fra altre città spagnole ed italiane. A Firenze, ad esempio, sono operativi meno di 700 auto pubbliche, a fronte dei 2.200 taxi di Siviglia. Altro caso Prato in rapporto a Cadice: pur avendo più abitanti, ha solo 30 unità rispetto alle 224 della località spagnola. Dal confronto dei numeri l’Italia esce sconfitta anche sotto il profilo dei costi.

"Nella capitale spagnola – rileva l’Aduc – operano oltre 12 mila taxi. A tarda sera sui larghi viali cittadini ogni tre macchine che si vedono passare, almeno una è adibita al servizio pubblico. Nella capitale italiana i taxi sono 6.250, a tarda sera in giro se ne vedono pochi, mentre sono lunghe le file delle persone in attesa ai parcheggi. I tassisti romani (tra le altre strumentali giustificazioni ai loro privilegi) asseriscono: il problema del trasporto a Roma è che mancano autobus e metropolitane, non i taxi. Il ragionamento è monco. Madrid e Roma sono città confrontabili. La capitale spagnola ha una popolazione di poco superiore, Roma però ha più turisti. Se a Madrid 12 mila taxi lavorano e guadagnano, nonostante siano operative ben 12 linee metropolitane (e il piano di rafforzamento è continuo), a Roma se raddoppiasse il numero (da 6 a 12 mila) farebbero affari d’oro ancor di più, vista la scarsità di mezzi pubblici". Invece ciò non accade, "perchè – prosegue l’associazione – il corporativismo dei tassisti italiani inverte le regole dell’economia. Proprio non gli entra nella testa che più taxi a piu’ buon mercato, migliorano la vita dei cittadini, ma fanno fare più soldi anche ai tassisti".

Anche la comparazione fra Firenze e Siviglia, entrambe città turistiche, non è confontante. "Firenze ha 350 mila abitanti e meno di 700 taxi, Siviglia di residenti ne ha il doppio e il oltre il triplo di taxi, 2.200. Ambedue le città accolgono turisti, ma Firenze ne accoglie molti di piu’. La differenza si vede. A Siviglia trovi un taxi a tutte le ore, alzi la mano ed è fatta. A Firenze si fanno le file nei parcheggi desolatamente vuoti di macchine. Nella città di Dante un tassista per fare i 7 chilometri che separano l’aeroporto dal centro città chiede 20 euro, più un tot per ogni bagaglio. La stessa cifra è richiesta dai tassisti di Madrid per una corsa che parte dalla stazione ferroviaria di Atocha ed arriva all’aeroporto di Barajas, una distanza più che doppia".

Infine Prato, che ha oltre 180 mila abitanti e 30 taxi. Il rapporto con Cadice (130 mila residenti e 224 taxi) non esige commento. "E i tassisti che lavorano nella città Andalusa – sottolinea l’Aduc – non sono straccioni che litigano per strapparsi un cliente. Anzi". E nonostante un recente accordo fra il comune e i tassisti per giungere ad un aumento del 10% delle licenze, non si sono avuti risultati concreti. "Di fronte a queste evidenze, – conclude l’Aduc – politici nazionali e locali nicchiano, concertano e cedono alle pressioni delle lobby. Sono questi i meccanismi che rendono l’Italia sempre meno competitiva".

 

Comments are closed.