TRASPORTI. Taxi a Roma, AACC e tassisti chiedono trasparenza, incentivi e numero unico

Taxi a Roma, querelle continua. Sei associazioni di consumatori e sette sigle di tassisti hanno infatti chiesto l’impegno del Campidoglio per maggiori incentivi, più corsie preferenziali, numero unico e legalità. Adoc, Adusbef, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Associazione dei pedoni, insieme a sette sigle rappresentative dei tassisti (Ati, Federtaxi Cisal, Fit Cisl, Lega Coop, Mit, Ugl e Unica Cgil) "ritengono inaccettabile l’aumento a 48 euro delle tariffe per la tratta Roma-Fiumicino Aeroporto e le tariffe su tratte predeterminate nell’area urbana, e rilanciano la richiesta all’Assessore alla mobilità di Roma Aurigemma di convocare immediatamente il tavolo di confronto, per riprendere il dialogo e chiudere la vertenza".

È quanto si legge in una nota lanciata dall’Adoc. Consumatori e tassisti chiedono trasparenza della tariffa; incentivi per carburanti e assicurazione, agevolazioni per rinnovo parco macchine al fine di abbattere i costi della tariffa; estensione della rete di corsie preferenziali, che copra tutta l’area urbana; introduzione del numero unico di chiamata, che consenta un’ottimizzazione del servizio; riordino dei parcheggi taxi in prossimità delle tre principali stazioni (Termini, Tiburtina e Ostiense) e degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, vigilati da polizia del Comune e della Provincia, che contrastino qualsiasi abuso ed elusione delle norme.

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