TRASPORTI. Taxi a Roma, Adoc: ancora anomalie tariffarie

Dopo il successo della campagna "Il Sindaco è di tutti, non solo dei tassinari", lanciata lo scorso luglio a Roma, l’Adoc torna ad evidenziare l’anomalia delle tariffe in vigore nella Capitale rispetto alle altre città italiane e capitali europee. "Le tariffe aumenteranno in media del 28%, con punte del 54% sulle corse brevi e del 12,5% sulla tratta Fiumicino aeroporto-centro città. E’ il secondo aumento negli ultimi tre anni, già nel 2007 ci fu un rincaro medio del 19% delle tariffe deciso dalla Giunta Veltroni, che instaurò anche l’assurdo balzello di 2 euro per le partenze da Roma Termini e il supplemento di un euro per bagaglio. Con la decisione di aumentare le tariffe sono state completamente ignorate le richieste dei consumatori e degli oltre 4 milioni di cittadini romani e delle migliaia di turisti in visita nella Capitale" spiega Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc che aggiunge: "Secondo l’indagine dell’Associazione le tariffe taxi di Roma sono tra le più care d’Europa e superiori anche a quelle di New York e Los Angeles".

"In Europa solo a Parigi e a Londra il tratto aeroporto-centro città è più caro, mentre a Stoccolma vige la stessa tariffa di Roma – continua Pileri – per quanto riguarda il costo al chilometro, Roma è la quarta città europea più cara, dopo Londra, Amsterdam e Copenaghen. Ben più economiche risultano capitali come Madrid, Berlino, Parigi e Bruxelles. A livello internazionale, a Toronto sia il costo di chiamata che al chilometro sono nettamente inferiori, mentre a Los Angeles e New York la chiamata e il tratto aeroporto-centro città costano meno ma il costo al chilometro è maggiore. In Italia, invece, prendere un taxi a Roma cinque volte l’anno per 5 chilometri e sosta di 15 minuti costa 10 euro in più di Milano e Bologna, il 14,5% in più. Rispetto a Palermo, Catania e Napoli costa quasi 30 euro in più, una differenza del 47% circa."

L’Adoc ha poi definito alcune proposte, non nuove ma troppe volte inspiegabilmente insabbiate per disegnare una politica più moderna e in linea con lo sviluppo della Capitale. Tra queste: completare la rete delle corsie preferenziali esclusive per i taxi; eliminare il balzello di 2 euro per le partenza da Termini e del supplemento bagaglio e istituire una commissione disciplinare con rappresentanti dei taxi, dei consumatori e del Comune

 

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