TRASPORTI. Taxi a Roma, Adoc chiede conciliazione e si oppone ad aumento tariffe sopra 10%

Introduzione della conciliazione per la risoluzione delle controversie con i taxi di Roma: è quanto chiede oggi l’Adoc, dopo che sul tavolo sono arrivate nuove proposte sulla regolamentazione del servizio nella Capitale. Come rende noto l’associazione, dalla bozza di accordo sui taxi del Comune di Roma "si evince come tre dei punti principali della riforma del servizio di trasporto pubblico non di linea, richiesti dall’Adoc da oltre due anni, quali il tetto al prezzo per la chiamata telefonica al numero, la ricevuta automatica obbligatoria e l’aumento delle colonnine, stiano per essere regolamentati".

La decisione di introdurre la ricevuta automatica obbligatoria è accolta dall’associazione come "un atto di civiltà". Aggiunge però il presidente Adoc Carlo Pileri: "Rimangono perplessità sulla composizione della Commissione paritaria, ad oggi squilibrata a favore della sola categoria dei tassisti. Chiediamo inoltre la convocazione di un tavolo al fine di introdurre un sistema di conciliazione paritetica per la risoluzione rapida ed economica delle controversie, come avvenuto in altri importanti settori. Sul versante aumenti ci opponiamo ad eventuali rialzi superiori al tasso di inflazione registrato dall’ultimo aumento e riteniamo inaccettabili le modifiche alle tariffe da e verso gli aeroporti, già oggi troppe elevate. Un eventuale aumento superiore al 10% non danneggerebbe solo i consumatori ma anche gli stessi tassisti, dato che comporterebbe un calo delle clientela pari al 15%, una situazione insostenibile in un momento di crisi come l’attuale."

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