TRASPORTI. Taxi a Roma, Adoc lancia campagna

Inizia domani la campagna dell’Adoc contro l’aumento delle tariffe dei taxi a Roma. Contestualmente l’Associazione lancia una petizione on line (raggiungibile dal sito ww.adoc.org/petizione/taxi) nella quale si rivolge al sindaco Gianni Alemanno affinchè ascolti le richieste dei suoi cittadini bloccando gli aumenti previsti. "Ricordate il tassinaro interpretato da Alberto Sordi amico dei turisti, dal quale si potevano carpire segreti sulla Città Eterna? Tutto questo oggi non esiste più – ha esordito Carlo Pileri, presidente Adoc – Oggi sulle guide turiste tradotte in diverse lingue campeggia un "taxi alert"". "E’ umiliante – continua Pileri – per una città che vive di turismo, che ogni anno ospita 25 milioni di turisti, essere etichettati come la città delle truffe!".

Con questa campagna, che consiste nell’affissione di locandine all’interno dei vagoni della metro B, l’Adoc intende richiamare l’attenzione sull’ingiusto e inaccettabile aumento delle tariffe dei taxi a Roma, in media del 28%,con punte del 54% sulle corse brevi e del 12,5% sulla tratta Fiumicino aeroporto – centro città. "E’ il secondo aumento negli ultimi 3 anni – spiega il Presidente – Già nel 2007, infatti, ci fu un rincaro medio del 19% della tariffe deciso dalla Giunta Veltroni che instaurò anche l’assurdo balzello di 2 euro per le partenze da termini e il supplemento di 1 euro per bagaglio".

Secondo un’indagine condotta dall’Associazione, con queste tariffe Roma supera la media europea. In Europa solo a Parigi e a Londra il tratto aeroporto-centro città è più caro, mentre a Stoccolma vige la stessa tariffa di Roma. Per quanto riguarda il costo a chilometro, Roma è la quarta città europea più cara dopo Londra, Amsterdam e Copenaghen. Ben più economiche risultano capitali come Madrid, Berlino, Parigi e Bruxelles. A livello internazionale a Toronto sia il costo di chiamata che al chilometro sono nettamente inferiori mentre a Los Angeles e a New York la chiamata e il tratto aeroporto-centro città costano meno ma il costo al chilometro è maggiore.

Pileri ha precisato che non tutti i tassisti sono d’accordo con questi aumenticonsapevoli che ciò creerà – come già accaduto in passato – una contrazione della domanda. "Non vorremo – aggiunge il Presidente – che tra qualche anno dovremmo nuovamente rivedere le tariffe a causa degli elevati costi di gestione conseguenti alla riduzione del numero dei clienti". L’Associazione ha formulato una serie di proposte, alcune delle quali anche a favore dei tassisti per permettere anche a loro di lavorare meglio. Ecco le proposte:

  • completare la rete delle corsie preferenziali esclusive per i taxi
  • rifornimento carburanti dedicato ai taxi a prezzo differenziato
  • aumento del numero delle licenze dei taxi
  • blocco tariffe
  • eliminazione del balzello di 2 euro per le partenze da Termini e del supplemento bagaglio
  • scatto del tassametro – in caso di chiamata telefonica – dal momento in cui si prende il passeggero
  • attivazione dello sconto del 10% per le donne sole, di notte e per persone con handicap motori
  • istituzione di una commissione disciplinare con rappresentanti dei taxi, dei consumatori e del Comune
  • introduzione della ricevuta obbligatoria numerata con dati completi ("il reddito percepito dai tassiti sfugge a tutti compreso al Fisco", ha precisato Pileri) ed esposizione,oltre che del tariffari,l anche della licenza con foto
  • redazione di una Carta di Servizio taxi con gli standard del servizio e di qualità

"Il Sindaco è di tutti non solo dei tassinari" – ha concluso Roberto Tascini, che per l’Adoc ha seguito tutta la vicenda, ricordando che "il Sindaco ha ignorato i rappresentanti dei consumatori durante tutto l’iter che ha condotto all’approvazione degli aumenti". "Siamo stati convocati una sola volta – ha spiegato Tascini – e le nostre richieste sono state completamente ignorate per dare seguito a quanto ha chiesto una piccola ma potente lobby".

di Valentina Corvino

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