TRASPORTI. Taxi a Roma, Alemanno incontra Catricalà. I commenti di Adoc e Codacons

Dopo la segnalazione inviata dall’Antitrust al comune di Roma in merito ai criteri utilizzati per aumentare le tariffe dei taxi, ieri si sono incontrati Alemanno, Catricalà e l’assessore Aurigemma. Nel corso dell’incontro è stato chiarito che le tariffe contenute in delibera rappresentano un tetto massimo, ma sono suscettibili di sconti o riduzioni che i consumatori potranno richiedere anche attraverso apposite convenzioni.

"Siamo meravigliati dal tentativo di mischiare le carte sugli aumenti da parte del Comune di Roma – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che ha sostenuto, per la prima volta dopo mesi di trattative e ipotesi, che le tariffe da adottare rappresentino il massimo imponibile, presumendo quindi la sussistenza di tariffe differenziate per le corse taxi. Sembrerebbe un modo per eludere le osservazioni dell’Antitrust sulla mancanza di concorrenza nel settore ma in pratica non avrebbe nessuna efficacia sui consumatori, neanche nel caso fossero possibili le convenzioni ipotizzate dall’Assessore, utili eventualmente solo alle grandi aziende, che sono le meno interessate alle tariffe. Come al solito i danneggiati sono i semplici cittadini, i turisti e i pellegrini per i quali l’aumento sarà una stangata, considerando anche il deficit di alternative per il trasporto pubblico. Dalla riunione, inoltre, non è emerso niente di nuovo rispetto alla questione sollevata dalle Associazioni riunite in Casper e segnalata all’Autorità sui criteri valutativi della Commissione di congruità, in particolare riguardo il fatto che l’aumento delle licenze sia una delle principali ragioni che vanno a giustificare l’aumento delle tariffe invece di favorire la concorrenza nel settore. I criteri di valutazione seguiti dalla commissione di congruità li avevamo già valutati insufficienti e parziali a favore dei tassisti, chiedendo anche delle modifiche poi non introdotte. Per questo riteniamo che il giudizio operato dalla Commissione sia stato viziato all’origine."

Il Codacons, che assieme alle associazioni di Casper (Adoc, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) aveva sollecitato con un esposto un intervento dell’Antitrust sugli aumenti delle tariffe, sostiene che l’esito dell’incontro non rappresenta nulla di nuovo e non cambia di una virgola la posizione dell’Autorità garante della concorrenza. In materia di taxi l’Antitrust aveva già promosso le misure introdotte dal Comune di Roma per incrementare la trasparenza e migliorare il servizio – spiega il Codacons – Anche noi riteniamo assai utili ed importanti le innovazioni apportate in questo campo, in quanto tese a favorire gli utenti del servizio, e non possiamo quindi che promuoverle.
Tuttavia l’Antitrust ha confermato una assoluta bocciatura sul fronte dei rincari tariffari, relativamente al criterio che lega gli aumentati costi per i tassisti all’incremento delle licenze e quindi della concorrenza.

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