TRASPORTI. Taxi a Roma, Consumatori e tassisti raggiungono accordo su aumenti

Sono stati illustrati oggi i punti salienti dell’accordo raggiunto da Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori e le sigle che rappresentano i tassisti sull’aumento delle tariffe taxi, che verrà sottoposto all’attenzione del Comune di Roma. La novità che balza subito all’occhio è il contenimento dei rincari, la cui differenza rispetto agli aumenti inizialmente previsti dal Comune di Roma e poi bocciati dal Tar del Lazio, è più che evidente se si prendono ad esempio alcune tratte urbane: ad esempio, piazza Venezia – piazza Risorgimento (3 km) passa da 7.30 euro e 6.00 euro.

Il risparmio per gli utenti è dato anche dall’eliminazione di tutti i balzelli ed extra-costi (supplemento bagagli, Termini, e dal 4° passeggero in poi), dall’istituzione dei taxi collettivi per un minimo di due persone accomunate da un identico punto di partenza e di arrivo sulla medesima zona, e dall’introduzione della corsa a prezzo fisso, che finalmente permette al cliente di scegliere se pagare a tassametro oppure sulla base di una tariffa fissa predeterminata a inizio corsa.

Il Codacons ricorda che il parere sui rincari espresso dai Saggi ha ricevuto la bocciatura da più parti, a costoro non deve essere versato alcun compenso per l’opera svolta. Diversamente, il Codacons chiederà alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di intervenire per verificare eventuali sprechi di denaro pubblico a danno della collettività.

Secondo il Movimento Difesa del Cittadino con questo accordo si risolve positivamente una vicenda che aveva creato molte tensioni in città. Resta ancora da garantire il pagamento con carta di credito a bordo di tutte le vetture come avviene in tutta Europa e una maggiore disponibilità di taxi durante tutto il giorno soprattutto nei punti più affollati come la stazione termini e l’aeroporto di Fiumicino.

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