TRASPORTI. Taxi a Roma, via libera agli aumenti. Adoc: tassisti perderanno clientela

La Commissione di congruità ha approvato le nuove tariffe dei taxi a Roma. Aumenteranno dunque i prezzi delle corse (ora serve solo un passaggio di delibera in giunta capitolina e l’installazione dei nuovi tassametri): per i primi cinque km delle corse brevi si passerà da 0,92 a 1,42 euro a km; la tariffa oraria (auto ferma o a velocità inferiore a 20 km orari) passa da 23,70 euro a 25 euro; le corse da e per l’aeroporto di Fiumicino passano da 40 a 45 euro, quelle da e per Ciampino da 30 a 35 euro, e viene introdotto un supplemento bagagli di un euro per bagagli oltre 32x25x50 cm. Viene inoltre introdotto lo sconto del 50% per le corse dirette all’Ospedale Bambino Gesù.

Per l’Adoc, che aveva espresso dubbi sui criteri di valutazione della Commissione, l’aumento è da bocciare perché le tariffe sono già alte. Non solo: l’associazione prevede un calo della clientela per i tassisti pari al 10-15%. Commenta il presidente Carlo Pileri: "Il servizio taxi, già oggi, ha un costo sufficientemente elevato, al limite dell’utilizzo per l’utente medio; con l’aumento delle tariffe c’è il rischio concreto che il taxi diventi un mezzo riservato solo a quella fetta di utenza che ha la possibilità di chiedere il rimborso di quanto speso. Un danno potenzialmente enorme per i cittadini romani e anche per i tassisti, dato che l’aumento deliberato determinerà un calo della clientela pari al 10-15%".

Per l’associazione, inoltre, "non può essere tenuto in conto nella valutazione delle tariffe lo sconto per le corse verso l’Ospedale pediatrico del Bambino Gesù, dato che il numero esiguo delle corse verso questa destinazione non incide sul costo del taxi. Al contrario, si sarebbe dovuto tenere conto dell’eliminazione dello sconto verso gli ospedali che, oltre a costituire un mancato servizio sociale, rappresenta un aggravio per le famiglie che hanno parenti in condizioni di grave disagio. Avrebbe dovuto infine essere ridefinito il costo della chiamata telefonica, da eliminare, prevedendo la partenza del tassametro dal momento in cui il cliente sale a bordo, al fine di evitare costi aggiuntivi particolarmente elevati e di evitare il rischio di possibili abusi."

Il servizio taxi capitolino va comunque migliorato, e dall’associazione arrivano alcune indicazioni. Afferma Pileri: "Occorre estendere e migliorare la rete di corsie preferenziali, introdurre la ricevuta obbligatoria automatica, numerata con dati completi ed esposizione, oltre al tariffario, anche di copia della licenza con foto: la ricevuta servirebbe a debellare il fenomeno del subappalto delle vetture taxi che, come rileva l’Agenzia, è alla base di problematiche di responsabilità civili e di sicurezza ed economiche, in quanto nel momento in cui avvenisse una sospensione temporanea della licenza basta utilizzare un sostituto alla guida per evitare reali penalità economiche".

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