TRASPORTI. Torna sulle rotaie il Treno Verde

Torna sui binari il Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, che misura l’inquinamento atmosferico e acustico delle città italiane, portando a bordo della vettura tante informazioni sulla mobilità sostenibile, sull’energia rinnovabile, sul risparmio energetico e soprattutto sulle scelte responsabili e sulla gestione dei rifiuti.

"Quest’anno il Treno Verde è alla sua ventesima edizione e si presenta particolarmente ricco di connessioni con i maggiori problemi del Paese e tutto proiettato verso il traguardo del taglio delle emissioni di CO2" ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, in occasione della conferenza stampa di lancio della campagna che si è svolta oggi presso la stazione Termini di Roma.

Il Treno Verde è accompagnato dalla campagna Mal’aria di città, che ogni anno misura il PM10, la quantità di polveri sottili, nell’aria delle maggiori città d’Italia. "La classifica di quest’anno si presenta identica a quella dello scorso anno con l’aggravante delle piogge copiose di quest’inverno – ha detto Cogliati Dezza – Le piogge, infatti, contribuiscono ad abbassare l’inquinamento, che dunque quest’anno è stato maggiore".

Si confermano quindi al primo posto della classifica delle città inquinate Torino e Frosinone, che al 22 febbraio 2009, quindi ancora prima dello scadere dei primi due mesi dell’anno, hanno già esaurito il bonus dei 35 giorni di superamento del limite medio giornaliero consentito di 50 microgrammi/metro cubo previsto dalla legge. Quarantuno giorni di superamento per Torino e Frosinone, 38 per Brescia, Sondrio e Alessandria, 35 per Milano.

Oltre il 70% delle città che hanno registrato più di 20 giorni di superamento appartengono alle regioni dell’area padana, ma anche grandi città del centro-sud si attestano tra le prime posizioni; ad esempio Napoli con 30 giorni e Firenze con 24. Roma, aiutata dalle abbondanti piogge, ha diminuito drasticamente la concentrazione di polveri sottili nell’aria, superando il limite solo 17 giorni, al 22 febbraio.

"Purtroppo – ha specificato il presidente di Legambiente – il traffico veicolare resta il maggior responsabile e quanto emerso dal dossier dimostra che le misure adottate dalle amministrazioni locali non sono state sufficienti per affrontare concretamente il problema dell’inquinamento atmosferico e le possibili alternative alla mobilità privata su strada, in un Paese che vanta un’altissima media di automobili in circolazione: 62 su 100 abitanti".

Che fare allora? Secondo Vittorio Cogliati Dezza i punti prioritari su cui intervenire sono 3: la cura del ferro, azioni sul pendolarismo e politiche locali di trasporto sostenibile, di cui l’Ecopass di Milano è un esempio. "Gli interventi che proponiamo con la nostra campagna sono tutti interventi anticrisi: si possono mettere in atto da subito perché sono a costo zero e non hanno bisogno di investimenti".

"Anche quest’anno abbiamo avviato una bella collaborazione con Legambiente per offrire ai cittadini un termometro della salute e del clima delle grandi città" ha detto Mauro Moretti, amministratore delegato Ferrovie dello Stato, intervenendo alla conferenza stampa di oggi. Durante la conferenza è apparsa evidente l’importanza del treno, come mezzo di trasporto alternativo all’automobile e come strumento di riduzione dell’inquinamento.

"Soltanto nel trasporto regionale – ha dichiarato Moretti – nel 2008, un milione e 680mila viaggiatori al giorno hanno scelto il treno sottraendo alla strada 65mila automobili in più rispetto al 2007. Un risparmio di 27mila tonnellate di CO2 a cui si aggiungono i benefici che è in grado di produrre l’Alta Velocità. Infatti, a soli due mesi dall’attivazione della nuova linea Milano – Bologna oltre 2 milioni di italiani hanno viaggiato sul Frecciarossa. In molti hanno abbandonato l’aereo o l’auto preferendo il treno, e la loro scelta virtuosa vale, potenzialmente, 6mila tonnellate di anidride carbonica in meno. E a dicembre – ha annunciato l’ad FS – con l’apertura della Bologna – Firenze, e della Milano – Novara si completerà il sistema AV/AC da Torino fino a Salerno e la distanza tra Roma e Milano sarà coperta in sole tre ore. Il treno è destinato a crescere ancora".

Il Treno Verde farà tappa in sette città: partirà da Napoli per poi spostarsi a Taranto e risalire la penisola passando per Pescara, Verona, Alessandria, La Spezia e Firenze. Più di un mese di viaggio per monitorare la qualità dell’aria e il rumore ma anche per informare e sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali, raccogliendo la grande sfida ambientale contro i mutamenti climatici.

Per ogni tappa il Treno Verde effettuerà il monitoraggio sulla qualità dell’aria e i livelli di rumore attraverso le rilevazioni condotte dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, mentre per il primo anno l’equipaggio del Treno Verde con l’ausilio di attrezzature scientifiche, fornite da Con.tec, effettuerà monitoraggi che forniranno ulteriori indicazioni sulla concentrazione delle polveri sottili anche in altre zone.

Nelle tre carrozze del Treno Verde i visitatori potranno saperne di più sulle problematiche legate ai mutamenti del clima e l’uso consapevole dell’energia e attraverso una mostra interattiva potranno testare i modi migliori per risparmiarla.

La prima carrozza è dedicata alla mobilità e a come può diventare sostenibile puntando sul trasporto pubblico e in particolare su ferro o su scelte di modelli particolarmente sostenibili. Grazie a un percorso articolato che va dal "pensare globale" all’"agire locale", nella seconda carrozza si spiega il meccanismo dell’effetto serra e i vantaggi delle energie rinnovabili, temi che conducono alla terza carrozza a bordo della quale si potranno scoprire le opportunità e le novità per risparmiare energia, eliminare gli sprechi e differenziare i nostri rifiuti smaltendoli correttamente, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente.

Tra le grandi novità di quest’anno a bordo del Treno Verde c’è Remedia, il principale sistema collettivo italiano multi-settore per la gestione eco-sostenibile dei rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche (RAEE) che presenta Remigia, la locomotiva del riciclo per spiegare ai cittadini, grandi e piccoli, come si raccolgono, smistano e recuperano i RAEE. A bordo del convoglio di Legambiente ci sarà spazio anche per gli incontri e le conferenze organizzate per affrontare a livello territoriale i problemi legati al traffico e all’emergenza smog e per spronare gli amministratori a trovare soluzioni concrete, efficaci e continuative in tema di mobilità sostenibile, risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento.

Durante la conferenza di oggi si è ricordato che il trasporto è responsabile per il 30% delle emissioni totali di CO2, e di questi l’automobile è responsabile per il 22%. Quindi un’altra soluzione è quella di spostare il mercato e la produzione verso i veicoli meno impattanti, come previsto anche dalla nuova direttiva europea, puntando sui veicoli a bassa emissione di CO2, ma anche di inquinanti atmosferici.

Dunque incentivi ai veicoli a basso consumo e ridotte emissioni di polveri sottili puntando sui carburanti alternativi, come gpl o metano, o le auto ibride. Purtroppo il sistema di incentivi varati dal governo all’inizio di febbraio va in altra direzione.

"GPL e metano sono carburanti a basso impatto ambientale disponibili da subito per contribuire all’abbattimento delle emissioni inquinanti e dei costi di gestione della mobilità – dichiara Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas – infatti il prezzo al distributore è notevolmente inferiore rispetto a quello dei carburanti tradizionali".

Sul Treno Verde c’è anche il gioco interattivo a video "Quanto pesi sull’ambiente?", che permetterà ai visitatori del treno di calcolare la propria impronta ecologica in base ai propri consumi personali, e lo storico Trofeo Tartaruga, la particolare gara a cronometro tra diversi mezzi di trasporto, dedicata al tema della mobilità urbana.

Il Treno Verde in sosta nelle stazioni sarà aperto dalle 8.30 alle 13.30 per le visite guidate della scuole prenotate e dalle 16.00 alle 19.00 per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

di Antonella Giordano

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