TRASPORTI. Traffico, 27 mld di costi per sole 10 città. A Napoli conferenza “Kyoto of the Cities”

Il traffico produce costi pari a 27 miliardi di euro nelle dieci città metropolitane d’Italia, che rappresentano più di un quarto dei costi prodotti dallo spostamento di persone. Ma ancora più impressionante è il monte ore che si passa intrappolati nel traffico: 227 ore l’anno in automobile per un cittadino di Roma, quasi il doppio delle 140 ore di un cittadino a Palermo e delle 123 ore di Napoli, distante dalle 98 ore di Milano. E si tratta di una stima per difetto, perché conteggia anche vecchi e bambini. Sono alcune cifre di uno studio sul traffico – Obiettivo: città senza traffico. La misurazione del problema e l’idea del flexible congestion charge – che sarà presentato a Napoli durante la conferenza internazionale "Kyoto of the Cities", in programma domani e sabato, organizzata dal think tank Vision in collaborazione con la Commissione Italiana UNESCO.

Le stime dei costi del traffico sono prudenziali perché vengono considerati solo il costo del tempo passato in automobile, quello del carburante e le emissioni di CO2. Scaturisce, per le dieci città metropolitane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia) un costo pari a 27 miliardi di euro per 8,5 milioni di abitanti che vivono in queste città, costo pari al circa due punti percentuali sottratti alla ricchezza del Paese. Solo nella Capitale, i numeri parlano di 933 milioni di ore passate dai romani in automobile, oltre il 68% in uno stato di congestione. E naturalmente costa viaggiare in automobile: oltre 500 euro in benzina per ogni abitante di Roma (anche qui, per difetto) contro i 265 di Firenze, i 263 di Bologna e i 185 di Milano.

"Kyoto of the Cities" intende rileggere la questione dell’ambiente dal punto di vista delle città, informano i promotori, e immaginare le innovazioni necessarie per ridisegnare modelli di consumo e industriali in crisi. Parteciperanno esperti internazionali provenienti da organizzazioni come Demos, la Rand Corporation, il MIT (Massachusetts Institute of Technology), LSE (London School of Economics and Political Science), l’Università Bocconi, il Politecnico di Torino e McKinsey & Co.

Saranno sei le sessioni della conferenza. La prima affronterà la questione delle città del mondo come attori nei processi di governo della globalizzazione; la seconda quella delle case e dei quartieri ecocompatibili; la terza sarà dedicata al traffico e alle automobili intelligenti; nella quarta la questione – che ha dimostrato proprio a Napoli la sua drammaticità – dei rifiuti e delle innovazioni per trasformare il problema in opportunità; nella quinta si parlerà di energia; nella sesta si affronta la democrazia, perché nelle decisioni collettive che riguardano le città e l’ambiente si intravedono nuove forme di partecipazione e decisione.

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