TRASPORTI. Treni Alta Velocità in ritardo, Codacons: 5 euro di rimborso per minuto

L’Alta Velocità parte "in ritardo" e i consumatori protestano. I primi treni Av sulla tratta Milano-Roma hanno infatti fatto registrare ritardi – da una ventina di minuti a una decina – che hanno fatto infuriare i consumatori specialmente a fronte degli aumenti dei prezzi, dal più 5% sui biglietti di prima classe al più 20% su quelli di seconda.

Protesta il Codacons: "L’Alta Velocità sarà un flop – spiega il presidente Carlo Rienzi – le velleità velociste di Moretti e Cipolletta si scontreranno con infrastrutture fatiscenti e con una rete obsoleta che di fatto creerà problemi agli utenti. Ciò che è certo, è che anche un solo minuto di ritardo di un treno Av non può rimanere impunito. Chi infatti sceglie di viaggiare su questa tipologia di convogli, spende cifre enormi per ottenere in cambio collegamenti velocissimi. Un ritardo anche solo di 10 minuti è abnorme se proporzionato al costo del biglietto e ai tempi di percorrenza promessi, e rappresenta un grave inadempimento rispetto ad una obbligazione vincolata. Per questo – prosegue Rienzi – riteniamo che qualsiasi ritardo dei treni AV debba essere pesantemente sanzionato, prevedendo 5 euro di rimborso a passeggero per ogni minuto di ritardo".

L’associazione ha annunciato una diffida nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in cui si chiede di intervenire a tutela degli utenti, prevedendo penalizzazioni a carico di Trenitalia in caso di mancata puntualità nei collegamenti Av, sta raccogliendo sul web le lamentele degli utenti e intende ricorrere al Tar del Lazio contro il nuovo orario ferroviario.

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