TRASPORTI. Treni, Consumatori denunciano: male il nuovo orario, forti ritardi per pendolari

Trenitalia nel mirino delle associazioni dei consumatori. Cittadinanzattiva si sofferma sul nuovo orario, considerato "un disastro", mentre l’Unione Nazionale Consumatori denuncia i disagi del trasporto locale in Lombardia. Per Cittadinanzattiva il nuovo orario di Trenitalia comporta "pochi treni ad alta velocità in cambio di tanti treni ad alto ritardo". L’associazione lancia una petizione online per chiedere di ridefinire l’orario con la partecipazione di pendolari e associazioni. L’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, denuncia l’associazione, "fa acqua da tutte le parti" e così "il 56% dei viaggiatori si lamenta per il ritardo, il 28% per gli alti costi e il 16% per la scarsa pulizia dei convogli".

Cittadinanzattiva invita dunque cittadini e utenti del servizio ferroviario a sottoscrivere la petizione on-line sul suo sito internet "per chiedere le dimissioni dei responsabili di Trenitalia e la ridefinizione di un nuovo orario ferroviario con i comitati pendolari e le Associazioni a tutela dei diritti dei cittadini". "Ben vengano i treni ad alta velocità – commenta Giustino Trincia, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – non fosse altro per l’enorme investimento fatto con i soldi dei contribuenti, purché questo non comporti un ulteriore peggioramento degli altri collegamenti periodici ogni giorni utilizzati da milioni di pendolari, come puntualmente avvenuto con l’entrata in vigore del nuovo orario. Per questo lanciamo una petizione online per non rassegnarci ad un servizio ferroviario che vede i pendolari abbonati innanzitutto al ritardo".

"Ciò che sta succedendo in Lombardia con i treni pendolari è gravissimo: i ritardi che si sono registrati negli ultimi giorni sono intollerabili": questa la denuncia di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che chiede un intervento deciso del Governo. "In Finanziaria – continua Dona – ci sono 480 milioni di euro per i contratti di servizio con le Ferrovie, che comprendono anche quelli regionali: il Governo deve pretendere che non solo l’Alta velocità, ma anche il trasporto dei pendolari sia tenuto nella massima considerazione". Le denunce dei cittadini sono numerose e "viaggiare stipati nelle carrozze come pacchi è indegno di un Paese civile".

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