TRASPORTI. Treni diretti al Sud, Adoc: pochi e sovraffollati

La polemica italiana contro i disservizi del trasporto ferroviario non si placa. Dopo gli indecenti ritardi provocati dal maltempo dei giorni scorsi, oggi l’Adoc pone la questione dei treni diretti al Sud: pochi e sovraffollati. "Il Sud è la cenerentola delle ferrovie ma i biglietti continuano a costare il prezzo pieno – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – molti viaggiatori ci segnalano che da giorni, e fino al prossimo 24 dicembre, i treni per il Sud, in particolare per la Sicilia sono pieni e si vendono biglietti solo per posti in piedi. Una condizione inaccettabile e indecente, considerando che un viaggio per la Sicilia dura anche 10-12 ore. Negli anni passati sono stati attivati treni straordinari in concomitanza delle feste, quest’anno il Sud è stato abbandonato a sé stesso e ai disservizi. E i cittadini – conclude Pileri – sono gli unici a pagare questa grave situazione".

A proposito poi dei ritardi dello scorso weekend, dovuti al maltempo, Adoc respinge la proposta di rimborso del solo biglietto per ritardi oltre 4 ore presentata dalle Ferrovie dello Stato. "Consideriamo provocatoria la proposta di rimborso da parte delle Ferrovie – continua Pileri – prevedere il rimborso del solo biglietto per ritardi che superano le 4-5 ore non è assolutamente accettabile. Chiediamo, al contrario, l’attuazione della procedura conciliazione per tutti i ritardi, di qualsiasi durata, del 17 dicembre patiti dalle migliaia di cittadini rimasti bloccati alle Stazioni, soprattutto a Firenze Santa Maria Novella."

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