TRASPORTI. Trenitalia – Consumatori, nuova rottura delle trattative

Nuova rottura tra Trenitalia e Associazioni dei Consumatori. Ieri, dopo una discussione durata tre ore le trattative si sono interrotte a causa della volontà di Trenitalia di non modificare le condizioni peggiorative per i passeggeri determinatesi in attuazione del Regolamento europeo che l’Azienda ha recepito unilaterlamente lo scorso 13 dicembre.

"Non si è mai visto in nessun campo di applicazione economica e sociale che l’attuazione di una normativa europea possa e debba peggiorare le condizioni precedenti previste dal paese di appartenenza più favorevoli per i cittadini. Normalmente i regolamenti e le direttive europee prevedono una griglia di condizioni minime che tutelino i cittadini dei paesi membri rispetto alle quali però i singoli stati normalmente decidono di mantenere le condizioni preesistenti ove siano migliori" commenta Federconsumatori che aggiunge: "Nel caso di Trenitalia i cittadini verrebbero penalizzati rispetto alle condizioni riguardanti i ritardi dei treni, i risarcimenti ed altre questioni di rilevante importanza. Già esiste una situazione molto pesante che i cittadini debbono sopportare, soprattutto nel trasporto regionale e in alcuni casi nel servizio di lunga percorrenza. Non è ammissibile che in queste condizioni si possano ridurre le garanzie e i diritti acquisiti, già palesemente insufficienti a giustificare i malfunzionamenti dei treni".

"Se Trenitalia sarà disposta a modificare la sua posizione e a consentire il miglioramento delle tutele e delle garanzie per i passeggeri, saremo pronti a riprendere la trattativa. Altrimenti verificheremo le vie legali e ogni altra iniziativa utile a riequilibrare il rapporto drammaticamente sproporzionato tra cittadino e Trenitalia", conclude Federconsumatori.

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