TRASPORTI. Trenitalia: dialogo col Governo sui treni locali. MC: sugli Intercity aumenti illegittimi

Da un lato c’è Trenitalia, che per voce del suo amministratore delegato si dice convinta che i treni locali non saranno tagliati. Dall’altro ci sono gli aumenti nel settore del trasporto ferroviario che – dopo il più 15% dei biglietti per i treni a fascia alta – coinvolgono adesso anche gli abbonamenti settimanali Intercity, che quasi raddoppiano. Il Movimento Consumatori annuncia battaglia: "Tali aumenti sono illegittimi – commenta il presidente Lorenzo Miozzi – in quanto adottati in spregio alle procedure previste dalla normativa vigente e svincolati da un corrispondente aumento della qualità del servizio, che il monopolio di fatto esistente non incentiva".

L’associazione ha dunque presentato un esposto formale a Ministero dei Trasporti, Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antitrust, Comitato interministeriale per la programmazione economica e Commissione europea e ha formalmente diffidato Trenitalia "a cessare tale comportamento lesivo nei confronti dei viaggiatori – annuncia in una nota – preannunciando, in caso di inerzia, azioni legali per la tutela degli interessi collettivi dei consumatori-utenti che hanno subito aumenti illegittimi".

Dall’associazione arriva inoltre la richiesta di un’Autorità specifica. Per Miozzi occorre infatti "definire con urgenza l’ambito del servizio universale ed istituire un’Autorità dei trasporti che tuteli effettivamente i diritti dei viaggiatori, vigilando sull’operato delle imprese ferroviarie, visto il sostanziale fallimento della regolazione ministeriale, legato anche all’irrisolvibile conflitto di interessi esistente in una situazione in cui lo Stato risulta, contemporaneamente, regolatore, cliente, azionista e finanziatore delle Ferrovie dello Stato".

E per il trasporto regionale? Proprio oggi l’amministratore delegato di FS Mauro Moretti si è detto convinto che non si taglieranno i treni locali a causa della mancanza di 240 milioni di euro nel contratto di servizio. "Stiamo ragionando con il Governo – ha commentato l’Ad – sulle risorse necessarie che oggi mancano in quanto la Finanziaria precedente le ha tagliate". E ha aggiunto: "Sono convinto che nessuno in Italia vuole tagliare i treni perché si creerebbe un problema non da poco". Riguardo ai 240 milioni di euro mancanti, Moretti ha detto di immaginare che "in sede di revisione di bilancio il Governo possa rivedere questa posizione. Da parte nostra continueremo a procedere con la pianificazione e la realizzazione dei nostri obiettivi: risanare l’impresa, rilanciare tutte le tipologie di servizi e vedere se ci sono risorse in più per fare nuovi treni per i pendolari".

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