TRASPORTI. Trenitaliacard, Consumatori: non è una scelta conveniente

A fine marzo Trenitalia ha lanciato la Trenitaliacard, la carta di credito del circuito Mastercard che fa accumulare punti ai clienti Trenitalia già possessori di una carta fedeltà (Cartaviaggio, Cartafreccia, Cartafreccia Oro e Cartafreccia Platino): 4 punti fedeltà per ogni euro pagato con la carta e alla sua attivazione si ottengono 4.000 punti di benvenuto. E con i punti raccolti si ha diritto a ticket omaggio o altri premi e servizi previsti da un doppio catalogo pubblicato su www.ferroviedellostato.it.

Altroconsumo ha valutato la convenienza di questa iniziativa. Il primo punto critico evidenziato dall’Associazione dei consumatori è la difficoltà di ottenere un biglietto con i punti: per un qualsiasi biglietto di andata e ritorno di seconda classe su un Intercity per una qualsiasi destinazione sul territorio italiano servono 30.000 punti e, secondo i calcoli di Altroconsumo, occorre spendere circa 600 euro in viaggi Trenitalia per accumulare questi punti. Inoltre Trenitaliacard non è una carta di credito a buon mercato: il costo del canone per il primo anno è di 25 euro, che diventano però 50 dal secondo anno in poi. L’invio dell’estratto conto costa 1,50 euro al mese più l’imposta di bollo di 1,81 euro per estratti conto di valore pari o superiore a 77,47 euro. Per anticipi di contante si paga il 4% con un minimo di 2,50 euro. Il taeg in caso di uso revolving della carta è del 14,37%. Secondo la classifica di Altroconsumo che ha analizzato 98 carte di credito, la Trenitaliacard si colloca all’82° posto, dunque non sembra proprio una scelta conveniente.

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