TRASPORTI. Treno Ravenna-Bologna, cronaca di ordinaria disorganizzazione

Cronache di ordinaria disorganizzazione questa mattina lungo la linea ferroviaria Ravenna-Bologna. Dopo la soppressione (senza alcuna spiegazione) del treno in arrivo da Ravenna con partenza da Lugo alle 9:01, i cittadini per raggiungere Bologna senza dover attendere il treno successivo, si sono recati a Castelbolognese per prendere il primo treno per Bologna. Ma quella che sembrava la soluzione pi� semplice si � trasformata in un’avventura kafkiana.

Arrivati infatti a Castelbolognese, i cittadini hanno scoperto che il treno proveniente da Ravenna e diretto a Bologna (con fermata a Castelbolognese alle 9:16) era sia soppresso che regolarmente in arrivo al binario 3, essendo riportato 2 volte sui pannelli informativi. Poco dopo una voce automatica ha informato che il treno era soppresso e "autosostituito", ma all’ora prevista per la partenza del treno non c’era nessuna traccia di autobus o altro, mentre gli annunci automatici continuano a ripete meccanicamente le stesse informazioni. A un certo punto inizia a suonare la campanella che indica un treno in arrivo da Ravenna e, nonostante l’annuncio di soppressione, dopo pochi istanti, arriva il "Minuetto" che solitamente svolge il servizio da Ravenna a Bologna in quella fascia oraria.

Dunque, il treno c’era, anche se gli annunci automatici annunciavano il contrario, ma il treno risultava vuoto e non si � fermato ma ha sfilato lentamente di fronte ai viaggiatori in attesa al binario. Circa 20 minuti dopo la partenza prevista del "treno fantasma", � giunta davanti alla stazione l’autobus sostitutivo che doveva portare i viaggiatori fino a Bologna.

Morale della favola: per arrivare prima i passeggeri hanno subito una piccola odissea e sono arrivati comunque in ritardo a detinazione. "Il guasto, l’imprevisto o l’inconveniente tecnico – ha dichiarato Romano Boldrini, presidente del circolo Legambiente di Lugo – possono capitare, ma ci� che sorprende � la totale mancanza di assistenza da parte del personale di Trenitalia che lascia i propri utenti "abbandonati" in balia di una voce meccanica. Impensabile che in un’importante stazione di transito come quella di Castelbolognese non sia possibile avere spiegazioni da una persona in carne ed ossa: l’unica informazione che si pu� trovare in stazione � infatti un cartello che informa i clienti che nel mese di giugno la biglietteria sar� aperta solo i giorni 1, 6, 20, 24, 27. Non parliamo poi della beffa di vedersi sfilare davanti il treno vuoto".

"Legambiente – ha aggiunto Boldrini – da sempre insiste sulla "cura del ferro", sulla necessit� di puntare sul trasporto ferroviario come alternativa al trasporto su gomma. L’avventura kafkiana vissuta oggi dai viaggiatori della Ravenna – Bologna ci dice che la strada da percorrere � ancora lunga".

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