TRASPORTI. Treno batte aereo nelle preferenze degli italiani che viaggiano tra Milano e Roma

Il treno batte l’aereo: sulle piccole e medie distanze gli italiani preferiscono le rotaie. L’Alta Velocità Roma-Milano ha conquistato il 48% dei passeggeri totali, lasciando all’aereo il 39% e all’auto il 13%. Lo fa sapere Ferrovie dello Stato in un comunicato. Prima dell’AV, sulla tratta Roma-Milano, l’aereo aveva una quota del 52%, il treno del 32% e l’automobile del 15%. Ora il treno è salito al 48%, l’aereo è sceso al 39% e l’auto al 13%.

"Il problema di Alitalia non è il treno ma la crisi generale dei trasporti: in tutto il mondo i passeggeri stanno crollando – fa notare l’ad del Gruppo FS, Mauro Moretti – Noi siamo gli unici in controtendenza, perché abbiamo messo in campo un prodotto nuovo e di successo". Inoltre, i benefici per i passeggeri aumenteranno e i tempi di percorrenza del viaggio in treno si contrarranno ancor più con l’inaugurazione dell’intero sistema Alta Velocità italiano Torino-Salerno, il 12 dicembre prossimo, dopo il completamento della linea AV Bologna – Firenze che si snoda in gran parte in galleria.

Moretti, durante l’audizione in Senato ieri, ha anche negato che l’avvio dell’Alta velocità abbia avuto impatti negativi sul trasporto ferroviario regionale. "Non c’è stato nessun impatto dell’AV sul trasporto regionale e chi ha detto cose diverse, ha detto cose sbagliate – ha affermato infatti l’ad del Gruppo – Siamo pronti a dimostrarlo in tutte le sedi. Non abbiamo fatto cose abborracciate, abbiamo distinto i binari: due per il trasporto regionale e due per l’Alta Velocità".

Le difficoltà che ancora ci sono nelle grandi città, tipo Milano con un bacino-utenti di 10 milioni, sono dovute essenzialmente a due motivi: alla specializzazione delle linee ancora incompleta e al numero di carrozze inferiore del 30% alla domanda. "I problemi di puntualità ci sono solo nelle ore di punta delle giornate lavorative e sono dovuti alla mancanza di carrozze – ha commentato Moretti – Siamo disposti a fare investimenti per colmare questa carenza, ma qualcuno ce lo deve chiedere. E si deve firmare un contratto". "Con un enorme investimento, a Milano, abbiamo fatto il Passante – ha concluso l’ad – Non è pensabile che adesso si porti il trasporto regionale alla stazione Centrale".

 

Comments are closed.