TRASPORTI. UE, via libera al nuovo regolamento sui diritti dei passeggeri di bus e pullman

Il regolamento europeo sui diritti dei passeggeri di bus e pullman è completo. Il Parlamento Europeo ha appena approvato l’anello mancante: l’accordo, raggiunto in terza lettura, dopo due anni di negoziati, con gli Stati membri su un regolamento che dalla primavera del 2013 coprirà tutti i servizi regolari, sia nazionali sia transfrontalieri, per le distanze oltre i 250 km.

"Un accordo molto importante per il trasporto e il turismo, che rispecchia un equilibrio strategico – ha spiegato il relatore, l’italiano Antonio Cancian (PPE) – poiché rispetta le PMI e facilita la vita delle persone invalide".

Per bus e pullman, le nuove regole prevedono una compensazione fino al 50% del prezzo d’acquisto, oltre al rimborso integrale del biglietto, nel caso più "grave", di annullamento del servizio da parte dell’operatore, senza che questi proponga un mezzo di trasporto o un percorso alternativo e dopo un ritardo di almeno 2 ore.

Il passeggero che vuole invece rinunciare al viaggio, in seguito all’annullamento di una partenza o al ritardo di almeno 2 ore e in presenza di un itinerario alternativo proposto, avrà diritto al rimborso integrale del biglietto. Oltre i 90 minuti di ritardo sul’orario di partenza previsto, i passeggeri avranno diritto a un rinfresco.

In caso d’interruzione del viaggio, d’incidente o di un ritardo che implica il pernottamento, l’operatore del viaggio sarà tenuto a offrire fino a 2 notti in albergo entro il massimale di 80 euro. Tale regola non si applica nel caso di calamità naturali o condizioni meteorologiche avverse. Inoltre, l’operatore dovrà prevedere un rimborso, per un massimale di almeno 1200 euro, in caso di perdita o danneggiamento ai bagagli e sarà responsabile fino alla cifra di 220.000 euro (o di più se lo prevede la legislazione nazionale) in caso di morte o ferite riportate in seguito a un incidente.

Le piccole imprese hanno tempo di adattarsi alle nuove regole: il Parlamento ha concesso agli Stati membri la possibilità di esentare alcuni servizi regolari nazionali per un tempo di massimo 4 anni, rinnovabili una volta. In cambio, i deputati hanno ottenuto l’adozione di una lista di 12 diritti fondamentali che si applicheranno a tutti i servizi regolari indipendentemente dalla distanza percorsa. La lista include le informazioni che devono essere fornite prima e durante il viaggio, il rispetto delle necessità delle persone con handicap o con mobilità ridotta, la garanzia di non discriminazione nell’accesso ai mezzi di trasporto e il diritto all’indennità integrale nel caso di perdita di strumenti di mobilità quali le sedie a rotelle.

Ha commentato il voto di oggi anche Siim Kallas, vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti: "Grazie a questo nuovo regolamento, i diritti dei passeggeri si estenderanno anche a chi viaggia in autobus di linea o granturismo. Gli utenti dei trasporti su strada beneficeranno − ovunque e comunque, sul territorio dell’Unione − delle stesse norme di base in materia di qualità dei servizi. Con l’adozione di un regolamento sui diritti dei passeggeri di autobus e pullman, la tutela degli utenti europei riguarderà da oggi tutti i modi di trasporto. Sono molto fiero del fatto che l’Unione europea si sia configurata come il primo spazio integrato al mondo nel quale sono garantiti i diritti degli utenti di tutti i modi di trasporto." Il regolamento sarà adottato formalmente domani e pubblicato entro l’estate; entrerà in vigore 2 anni dopo la pubblicazione.

Intanto venerdì 18 febbraio, a Roma, presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea ci sarà un interessante incontro sulle proposte di implementazione della Carta dei diritti del passeggero, promossa dalla campagna informativa "I tuoi diritti di passeggero in mano". All’incontro parteciperanno Meglena Kuneva, già commissaria europea e consigliere speciale del Vice Presidente Siim Kallas, Veronica Manfredi, membro del Gabinetto e Salvatore D’Acunto, capo unità alla Direzione Generale Trasporti e gli stakeholders italiani, tra cui ci sono rappresentanti delle Associazioni dei consumatori.

Comments are closed.