TRASPORTI. UNC: “Le ferrovie: una priorità per il nuovo governo”

Le ferrovie italiane sono al collasso: una serie interminabile di ritardi su tutta la rete italiana, frequenti guasti ai treni, indecorose condizioni igieniche di moltissime carrozze, mancanza di sicurezza e presenza di barriere architettoniche nelle stazioni. È quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che considera "desolante il quadro" anche per quanto riguarda i conti di Trenitalia.

L’UNC -che ha deciso di non sedere più al tavolo di confronto tra Trenitalia e associazioni di consumatori – chiede un deciso intervento al nuovo Governo Prodi, e in particolare ai ministri Tommaso Padoa Schioppa, Pierluigi Bersani e Antonio Di Pietro, per porre rimedio a una situazione che sta per divenire insanabile.

"Sono state spese decine di milioni di euro – spiega in una nota l’UNC – per ristrutturare le stazioni, ma sono moltissimi i problemi che gli utenti segnalano quotidianamente all’associazione: ad esempio, nella stazione di Milano Porta Garibaldi, gestita da CentoStazioni, il cui recente restyling è costato 18 milioni di euro, sono bloccate da tempo le scale mobili che collegano la stazione al Passante ferroviario con gravi disagi per le migliaia di pendolari che vi transitano quotidianamente; nella stazione di Udine sono stati istallati segnali tattili messi a caso e non percepibili dai non vedenti, nonostante il disciplinare tecnico delle FS detti norme precise in proposito".

"Il DPR 503/1996 – ricorda l’Unione Consumatori – fissa precise norme per le stazioni ferroviarie presenziate, il cui mancato rispetto può comportare anche la dichiarazione di inagibilità delle stesse".

 

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