TRASPORTI. Ue, la rete ferroviaria europea è sicura ma poco armonica

La sicurezza della rete ferroviaria è oggi al centro dell’attenzione dell’Unione Europea. In queste ore, infatti, si sta svolgendo a Bruxelles la conferenza "Railway safety: the way forward" che ha l’obiettivo di riesaminare le norme di sicurezza ferroviaria e le opportunità per migliorarle. La conferenza è stata convocata a seguito dell’incidente verificatosi il 29 giugno a Viareggio, dove un treno merci è deragliato e un carro merci è esploso provocando numerose vittime.

Il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, responsabile dei trasporti, ha preso parte alla conferenza e ha detto che "anche se il livello globale della sicurezza ferroviaria nell’Unione europea è elevato, la tragedia di Viareggio ci ricorda che non possiamo mai permetterci avere una fiducia eccessiva nel settore della sicurezza. Personalmente – ha aggiunto Tajani – ritengo che sia possibile innalzare ulteriormente i nostri livelli di sicurezza grazie a due elementi importanti: in primo luogo, dovremmo orientarci verso un sistema che comprenda anche controlli dei carri ferroviari a distanza; in secondo luogo, occorre rafforzare i poteri dell’Agenzia ferroviaria europea, ad esempio consentendo che prenda parte alle indagini condotte a livello nazionali in seguito agli incidenti".

Dunque a seguito della tragedia di Viareggio la Commissione Ue ha ritenuto appropriato un riesame delle norme e delle pratiche di sicurezza nel settore ferroviario e della qualità della loro attuazione.

La Commissione ha, inoltre, pubblicato una relazione sull’attuazione della direttiva riguardante la sicurezza ferroviaria e le direttive sull’interoperabilità ferroviaria che, insieme alla legislazione sull’accesso al mercato, costituiscono il quadro giuridico per uno spazio ferroviario europeo veramente integrato.

Risultato? La Commissione è globalmente soddisfatta della qualità dell’armonizzazione dei requisiti tecnici ma ritiene che le norme armonizzate siano attuate a un ritmo troppo lento. Questa situazione è dovuta anche al lungo ciclo di vita di alcune parti dei sistemi ferroviari, quali l’infrastruttura e il materiale rotabile.

Per quanto riguarda lo sviluppo del mercato l’analisi è positiva: creazione di nuove imprese, riduzione dei costi di ingresso sul mercato e competitività delle ferrovie nei confronti degli altri modi di trasporto.

Dal punto di vista della sicurezza delle ferrovie, le statistiche indicano che il sistema ferroviario nell’Ue è caratterizzato da un livello elevato di sicurezza e che le modifiche organizzative introdotte dalla normativa comunitaria non solo non hanno avuto un impatto negativo sulla sicurezza ma anzi dovrebbero migliorarne i livelli di sicurezza a breve e medio termine.

Purtroppo persistono ostacoli all’ingresso sul mercato a livello nazionale, in termini di costi, durata delle procedure di omologazione e loro disparità in Europa, oltre che una mancanza di trasparenza o prevedibilità.

Si prevedono progressi significativi in questo settore, grazie, da un lato, all’armonizzazione dei certificati di sicurezza per le imprese ferroviarie e all’introduzione di metodi comuni di sicurezza e, dall’altro, alla direttiva modificata sull’interoperabilità, che imporrà il riconoscimento transnazionale delle norme nazionali per autorizzare la messa in servizio dei veicoli ferroviari. Per questo motivo la Commissione intende concentrare gli sforzi sull’attuazione delle specifiche tecniche che offriranno vantaggi significativi a breve e medio termine, quali le applicazioni telematiche riguardanti il segnalamento e il trasporto merci e passeggeri.

 

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