TRASPORTI. Via libera alla patente di guida europea

Via libera del Parlamento europeo alla direttiva che istituisce un modello unico della patente di guida, in sostituzione dei 110 esistenti oggi nei 25 paesi dell’Ue, tra le quali figurano ancora, per esempio, quelle della ex Germania orientale. Il provvedimento – che essendo una co-decisione con il Consiglio europeo diventa operativo – prevede che la patente europea abbia la forma di una carta di credito, dotata di un microchip. I dati in esso contenuto potranno variare da paese a paese, potendo servire anche come documento di identità o per pagamenti.

Pur lasciando un certo margine agli stati, la direttiva fissa dei limiti per l’ abilitazione a guidare le diverse categorie di veicoli, in modo da combattere quello che è stato definito «il turismo delle patenti», cioè la possibilità che hanno oggi i cittadini – cui il documento è stato ritirato nel proprio paese a causa di violazioni gravi – di conseguirne uno nuovo in un altro stato membro dell’Ue. Per consentire le necessarie verifiche viene istituita una rete Ue delle patenti di guida. Il provvedimento votato oggi mira ad armonizzare anche gli esami per il rilascio in modo da misurare le capacità dei conduttori ed aumentare la sicurezza stradale. Attualmente è previsto un riconoscimento reciproco delle patenti da parte degli stati, ma non ci sono norme che armonizzino il sistema di esami. La normativa fissa in modo dettagliato i principi fondamentali ed i requisiti necessari per esaminatori e candidati.

Entro sei anni tutti i paesi dell’Ue dovranno essere in grado di fornire le nuove patenti. Quelle esistenti dovranno essere comunque sostituite entro 20. In alcune nazioni il documento ha validità per tutta la vita, senza rinnovi, ed ha assunto un valore affettivo che ha indotto, per esempio, la Germania a fare resistenza contro la norma che ne impone la sostituzione. La direttiva prevede che la validità sia di dieci anni, con esami medici e controlli per il rinnovo. Tenendo conto che il numero degli incidenti mortali che coinvolgono i motociclisti è in aumento, è fissata una formula graduale per cui le moto di grossa cilindrata potranno essere guidate solo a partire dai 24 anni o previa precedente esperienza con cilindrate minori e relativo esame pratico.

 

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